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CIRÒ ACCOGLIE IL VESCOVO TORRIANI NEL SEGNO DI LILIO E SAN NICODEMO

17-02-2026 15:34

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territori e tipicità,

CIRÒ ACCOGLIE IL VESCOVO TORRIANI NEL SEGNO DI LILIO E SAN NICODEMO

Il sindaco: “Grati per la sua visita, certi che lascerà nei nostri cuori un segno positivo e duraturo"

CIRÒ – La comunità cirotana si è stretta, domenica scorsa (15 febbraio), attorno al suo Pastore in una Messa solenne presieduta dal Vescovo di Crotone-Santa Severina, Monsignor Alberto Torriani, trasformando la celebrazione in un momento di identità condivisa e rinnovato legame tra istituzioni civili e comunità ecclesiale. Non una semplice visita, ma un incontro dal valore simbolico profondo: fede, storia e coscienza collettiva riunite nello stesso luogo nel segno di Luigi Lilio e di San Nicodemo patrono della città.

 

È quanto fa sapere il Sindaco Mario Sculco, che al termine della celebrazione ha consegnato al Vescovo un Astrolabio realizzato dal maestro orafo Mimmo Cozza, emblema della tradizione scientifica e culturale cirotana. Un gesto che richiama direttamente la figura di Luigi Lilio, lo scienziato-astronomo nato a Cirò nel XVI secolo autore della Riforma del Calendario Giuliano, che ha dato alla storia la misura del tempo oggi usata quasi a livello globale. L’astrolabio, strumento antico di misurazione celeste diventa così segno tangibile di un’eredità che unisce scienza e spiritualità, conoscenza e visione.

 

Nel suo indirizzo di saluto, il Sindaco ha richiamato con orgoglio la figura di Luigi Lilio, Aloysius Lilius, nato nel 1510 a Psycròn, oggi Cirò, riconosciuto nella Mappatura ufficiale regionale come marcatore Identitario Distintivo (MID) Universale della Calabria straordinaria. È il progettista della riforma entrata in vigore il 15 ottobre 1582 con la Bolla Inter Gravissimas di Papa Gregorio XIII, che corresse l’errore del calendario giuliano – pari a circa 11 minuti e 14 secondi annui – riportando l’equinozio di primavera al 21 marzo e introducendo il nuovo sistema degli anni bisestili. Un contributo scientifico che ha ordinato il tempo civile di gran parte del mondo e che continua, ancora oggi, a scandire la vita delle nazioni.

 

Accanto alla figura dello scienziato, il Sindaco ha richiamato San Nicodemo Abate, monaco basiliano del X secolo, riferimento spirituale profondo per il territorio. Testimone della tradizione monastica orientale in Calabria, San Nicodemo rappresenta la dimensione contemplativa e ascetica che ha plasmato per secoli la coscienza religiosa delle comunità ioniche. La sua memoria non è soltanto devozione, ma anche una radice identitaria che continua ad alimentare valori, coesione e senso di appartenenza.

 

“Eccellenza – ha dichiarato il Sindaco nel suo intervento – questa comunità si stringe intorno a Lei con affetto, stima e speranza per un futuro migliore. Desideriamo percorrere insieme un cammino di collaborazione e dialogo, uniti dall’obiettivo di servire la persona, soprattutto i più fragili. Siamo grati per la sua visita – ha concluso Sculco – certi che lascerà nei nostri cuori un segno positivo e duraturo. La nostra comunità l’accompagna con affetto e si affida alla sua benedizione”.