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AGRISOLARE, DOMANI EVENTO ALL’AUDITORIUM AMARELLI CON CONFAGRICOLTURA E OMNIA ENERGIA

20-02-2026 14:02

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eventi, ambiente, agrisolare,

AGRISOLARE, DOMANI EVENTO ALL’AUDITORIUM AMARELLI CON CONFAGRICOLTURA E OMNIA ENERGIA

Non si parlerà solo di incentivi, ma di una vera e propria visione industriale. Verranno illustrati anche casi concreti

CORIGLIANO-ROSSANO – Non è una promessa ma un risultato reale e misurabile. Gli interventi realizzati dalle aziende agricole attraverso Omnia, per circa 11 milioni di euro di investimenti, hanno portato all’installazione di circa 5 MW di potenza fotovoltaica, al posizionamento di 70 colonnine di ricarica, consentendo una produzione annua di energia elettrica da fonte rinnovabile pari a circa 6.500 MWh e la rimozione e lo smaltimento di 10 mila metri quadri di eternit. Numeri che raccontano come l’Agrisolare non sia un incentivo teorico ma un volano concreto di competitività, sostenibilità e risparmio strutturale.

 

A rilanciare il valore di questi risultati, alla vigilia dell’evento promosso in partnership con Confagricoltura Cosenza, in programma domani, sabato 21 febbraio, alle ore 10.30 all’Auditorium Amarelli, è Vincenzo D’Agostino, Amministratore Delegato di Omnia Energia.

 

“I dati – dice – parlano chiaro. Quando l’incentivo è ben progettato e accompagnato da competenza tecnica, genera investimenti veri, riduce i costi aziendali e produce benefici ambientali tangibili. Porteremo esempi concreti di imprese che hanno trasformato il sostegno pubblico in forza competitiva e che insieme contano complessivamente oltre 1,6 MW di potenza, con una produzione annua stimata superiore a 2,9 milioni di kWh e una riduzione complessiva di emissioni pari a circa 1.430 tonnellate di CO₂ l’anno”.

 

C’è chi, grazie alla preziosa partnership della Società energetica di Zumpano, leader nel Meridione della produzione green, ha fatto nella propria azienda un vero e proprio hub energetico. L’esempio arriva dal Gruppo Minisci che rappresenta un autentico modello di filiera energeticamente integrata: Minisci Società Agricola SNC: 739 kWp, quasi 940 mila kWh prodotti e 470 tonnellate di CO₂ evitate l’anno; Az. Agricola San Mauro: 34 kWp e oltre 21 tonnellate di CO₂ evitate; La Molazza S.A.S: 19,5 kWp e oltre 14 tonnellate di CO₂ evitate. A questi si aggiungono l’Azienda Agricola Maria Grazia Minisci, Fattoria Sila, Greco Ernesto, le Aziende Agricole Associate Campotenese e la Società Agricola Campotenese, tutte accomunate da una riduzione significativa delle emissioni e da un abbattimento strutturale dei costi energetici. 

 

“Oggi – commenta Maria Grazia Minisci, amministratrice del Gruppo nonché Presidente di Confagricoltura Cosenza – il legame tra agricoltura ed energia rinnovabile è imprescindibile. Parlare di agricoltura innovativa significa parlare di energia. L’Agrisolare riduce i costi aziendali e genera un impatto ambientale straordinariamente positivo”.

 

Tra i casi di studio più significativi c’è Fattorie Greco S.r.l., con un impianto da 167,50 kWp, una produzione annua stimata di 221.531,70 kWh e oltre 110 tonnellate di CO₂ evitate ogni anno. “Questa misura – afferma l’amministratore Giancarlo Greco – rappresenta un passo importante. È un segnale concreto verso un’agricoltura capace di integrare sostenibilità ambientale ed economica. Il fotovoltaico può ridurre i costi e rafforzare l’azienda, ma deve restare un supporto. L’agricoltura deve continuare a generare reddito principalmente dalla produzione. Insomma, un equilibrio, quello tra energia e identità produttiva, che diventa la vera chiave di sviluppo”.

 

La Fabbrica di Liquirizia Amarelli, invece, ha installato 153,60 kWp, con una produzione stimata di 190.564,92 kWh e circa 95 tonnellate di CO₂ evitate ogni anno. “L’Agrisolare – evidenzia Fortunato Amarelli, amministratore delegato della storica Fabbrica di Liquirizia di Corigliano-Rossano – è un’opportunità straordinaria. Significa contribuire al benessere dell’ambiente e affrontare in modo strutturale l’aumento dei costi energetici. La produzione energetica locale rafforza la capacità produttiva nazionale e ci permette di raccogliere con responsabilità la sfida della transizione”.

 

Tra i casi che saranno presentati anche quello della Società Agricola Campotenese S.r.l., con un impianto da 163,50 kWp, una produzione annua stimata di 186.911,68 kWh e circa 93 tonnellate di CO₂ evitate ogni anno. “Per noi – afferma la titolare Maria Nunzia Gallo – Agrisolare è stata un’occasione concreta. Il contributo del 65% per la trasformazione e dell’80% per la parte agricola ci ha permesso di completare l’installazione dei pannelli su tutti i tetti aziendali, rafforzando la nostra autonomia energetica. Una scelta precisa: impianti solo su coperture, senza consumo di suolo agricolo, e integrazione con sistemi di accumulo per massimizzare l’efficienza. Resta però un limite strutturale. Operiamo – sottolinea - in un’area con reti elettriche obsolete che non riescono ad assorbire il surplus di energia. Senza un ammodernamento infrastrutturale, non possiamo sfruttare pienamente le potenzialità del bando”.

 

“Non stiamo parlando di integrazione marginale di reddito – rimarca l’Amministratore di Omnia-É – ma di una leva strutturale. Ridurre i costi energetici significa liberare risorse per investimenti, innovazione, qualità di prodotto e occupazione. In territori interni come quelli calabresi, questo fa la differenza. L’energia, in questa prospettiva, non sostituisce la produzione agricola ma la sostiene, la rende più resiliente, più solida nel tempo”.

 

All’Auditorium Amarelli non si parlerà solo di incentivi, ma di una vera e propria visione industriale. I casi concreti dimostrano che quando politica pubblica, competenza tecnica e imprenditorialità dialogano, il risultato è misurabile: megawatt installati, chilowattora prodotti, tonnellate di CO₂ evitate, costi ridotti. “L’Agrisolare – conclude D’Agostino – non è una parentesi. È un tassello di una strategia più ampia che rende le imprese agricole energeticamente autonome e più competitive. È così che si rafforza un settore strategico per la Calabria e per il Paese. Cercheremo di trasformare i numeri in prospettiva”.