CORIGLIANO-ROSSANO - Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha fatto visita ieri ai luoghi colpiti dal disastro del fiume Crati, a Corigliano-Rossano, raccogliendo l’appello della comunità locale. Un sopralluogo definito “discreto e rispettoso” dal sindaco Flavio Stasi, che ha voluto ringraziare pubblicamente l’ex presidente del Consiglio per la presenza e l’attenzione dimostrate.
Secondo il primo cittadino, Conte ha trascorso oltre un’ora sui luoghi del disastro, privilegiando l’ascolto agli interventi pubblici. Un confronto diretto con cittadini, famiglie e imprenditori che hanno subito gravi danni, ma anche con chi da anni denuncia la fragilità del territorio e la necessità di interventi strutturali per la sicurezza.
Al centro della visita, la situazione del Crati, definito dal sindaco “una bomba ad orologeria”. L’emergenza, infatti, non si esaurisce nei danni già registrati, ma richiama con urgenza il tema della prevenzione e della messa in sicurezza. Stasi ha puntato il dito contro lo stallo degli 8 milioni di euro destinati agli interventi e ancora fermi, chiedendo che le risorse vengano immediatamente sbloccate e utilizzate. Un riferimento diretto al commissario straordinario Roberto Occhiuto, su cui l’amministrazione comunale sollecita un cambio di passo.
Tra le priorità indicate dal sindaco vi sono il ristoro economico per le famiglie e le imprese colpite, oltre al reperimento di ulteriori fondi necessari per interventi strutturali che mettano definitivamente in sicurezza l’area.
Stasi si è detto certo che Conte porterà le istanze della comunità fino a Roma, facendosi interprete delle richieste emerse durante la visita. Allo stesso tempo, l’amministrazione comunale assicura che continuerà a mantenere alta l’attenzione su quello che viene definito un “disastro annunciato”, sottolineando come vi siano responsabilità precise e la necessità di un’assunzione di responsabilità nei confronti dei cittadini calabresi.
“L’obiettivo - conclude il sindaco - è evitare che sul Crati torni il silenzio e garantire che le risorse disponibili vengano affidate a chi è in grado – e ha la volontà – di utilizzarle rapidamente per la sicurezza del territorio”.

