Due giorni di fede e condivisione
SANTA SOFIA D’EPIRO – A ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, la figura del “Poverello” continua a parlare al cuore di migliaia di fedeli. Un richiamo forte, che ha spinto anche la comunità della parrocchia di Sant’Atanasio il Grande di Santa Sofia d’Epiro a mettersi in cammino verso Assisi, per pregare sulla tomba del Santo e riscoprirne il messaggio di semplicità e pace.
Guidati dal viceparroco Papàs Mario Cribari, i pellegrini hanno vissuto due giorni intensi, sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo, fatti di spiritualità, raccoglimento e fraternità. L’iniziativa è stata organizzata da Raffaella Scorza e Anna Raffaella Fabbricatore e ha coinvolto anche fedeli provenienti da San Demetrio Corone, San Cosmo Albanese e Macchia Albanese, a testimonianza di una partecipazione che ha superato i confini del singolo paese per abbracciare l’intero territorio arbëreshë.
Prima di raggiungere la meta umbra, il gruppo ha fatto tappa a Spoleto, visitando il maestoso Duomo, momento che ha segnato l’inizio di un cammino interiore oltre che geografico.
Ad Assisi, il pellegrinaggio è stato arricchito da canti dedicati a San Francesco e alla Madonna, intonati sia in lingua arbëreshe che in italiano: un intreccio di tradizioni che ha reso ancora più profondo il senso di appartenenza e identità. Domenica mattina i fedeli hanno partecipato alla Santa Messa in rito greco-bizantino nella chiesa di Santo Stefano, vivendo un momento di intensa comunione spirituale.
Al termine della celebrazione, il gruppo ha incontrato il vescovo ausiliario di Messina, Monsignor Cesare Di Pietro, occasione di dialogo e di benedizione che ha suggellato l’esperienza.
Durante il soggiorno, i pellegrini hanno visitato i principali luoghi francescani, sostando in preghiera non solo davanti alle spoglie di San Francesco, ma anche presso la tomba del giovane Santo Carlo Acutis, simbolo di una santità vicina ai giovani e al nostro tempo.
Un viaggio che ha lasciato un segno profondo nei cuori di quanti vi hanno preso parte: un’esperienza di fede condivisa, capace di rafforzare legami, rinnovare speranze e riportare a casa, in Calabria, il messaggio senza tempo di pace e fraternità del Santo di Assisi.



.jpeg)


