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CROSIA, CAVALLO REPLICA ALLE ACCUSE: “NESSUNA AMBIGUITÀ, HO RIFIUTATO UNA VIGLIACCATA”

05-03-2026 17:12

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CROSIA, CAVALLO REPLICA ALLE ACCUSE: “NESSUNA AMBIGUITÀ, HO RIFIUTATO UNA VIGLIACCATA”

La consigliera comunale Gemma Cavallo chiarisce le ragioni del suo rifiuto di firmare la richiesta di dimissioni della sindaca Aiello

CROSIA – Nel corso dell’incontro pubblico con la cittadinanza, tenutosi il 4 marzo al Palateteatro comunale “G. Carrisi” di Crosia, la consigliera comunale Gemma Cavallo, esponente del gruppo Forza Italia, ha risposto punto per punto alle accuse mosse nei suoi confronti dal suo stesso gruppo politico.

 

Al centro del confronto il comunicato stampa diffuso dai consiglieri Francesco Russo e Graziella Guido, dal titolo emblematico “Il tempo dell’ambiguità è finito”, nel quale si contestava a Cavallo un presunto atteggiamento ambiguo per non aver firmato la richiesta di dimissioni della sindaca Aiello.

 

Davanti ai cittadini, la consigliera ha chiarito la propria posizione ripercorrendo i passaggi che hanno portato alla sua decisione. “Io sono sempre stata chiara fin dall’inizio – ha dichiarato –. Mi sono semplicemente opposta a quella che ho ritenuto una vigliaccata”.

Nel corso dell’incontro Cavallo ha risposto anche alle critiche del consigliere Morello, che l’aveva attaccata in merito al dissesto tecnico registrato dal Comune quando ricopriva l’incarico di assessore al Bilancio. “Le scelte di bilancio – ha spiegato – non vengono prese da una sola persona, ma sono state approvate dall’intera amministrazione guidata da Russo e sottoposte ai controlli dei revisori dei conti e della Corte dei Conti. Fu una scelta improntata alla trasparenza e alla legalità”.

 

Tornando alla questione principale, Cavallo ha spiegato le ragioni del suo rifiuto di firmare la richiesta di dimissioni della sindaca Aiello. Secondo quanto raccontato, sarebbe stata informata della proposta dall’ex sindaco Antonio Russo, che le avrebbe chiesto di recarsi da un notaio per formalizzare la richiesta. La consigliera ha ribadito di aver rifiutato categoricamente, definendo ancora una volta l’iniziativa “una vigliaccata”, anche perché – ha spiegato – la sindaca in quel momento non si trovava in città ma era a Roma, dove il marito doveva sottoporsi a un delicato intervento chirurgico.

 

Cavallo ha inoltre criticato l’operato del capogruppo Francesco Russo, sostenendo che “avrebbe dovuto confrontarsi con il gruppo prima di assumere decisioni e intraprendere determinate azioni”.

 

La consigliera ha poi chiarito di aver sentito telefonicamente la sindaca solo dopo che quest’ultima era già venuta a conoscenza della situazione.

“Io sono una consigliera di opposizione – ha ribadito – ma ci sono momenti in cui il dovere istituzionale deve armonizzarsi con il rispetto umano. Chiedere le dimissioni del sindaco in quel momento sarebbe stato un gesto privo di sensibilità e rispetto”.

 

Alla domanda se si sia trattato di un momento di sbandamento politico, Cavallo ha risposto con decisione: “Non sono sbandata, perché non sono mai stata confusa. Lo dimostra la fermezza con cui quel giorno ho detto no. Non ho perso la rotta né i miei valori. La mia decisione non rappresenta un’adesione all’operato dell’amministrazione”.

La consigliera ha inoltre aggiunto di ritenere che “ci siano stati troppi registi dietro le quinte” e ha espresso rammarico per quanto accaduto all’interno del suo gruppo politico. “Io rimango nella mia posizione, resto nel partito di Forza Italia e sono disponibile a confrontarmi con il gruppo per definire una posizione condivisa per il futuro”.

 

Al termine dell’incontro sono stati letti anche i messaggi dell’assessore Gianluca Gallo e dell’assessore Pasqualina Straface, nei quali si sottolinea la necessità che Forza Italia resti un gruppo coeso. Entrambi hanno ribadito che il partito non sostiene l’attuale amministrazione, ma che la scelta di non far cadere il governo cittadino in un momento di particolare fragilità personale della sindaca è stata, sul piano umano, comprensibile e corretta.