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DISSESTO IDROGEOLOGICO, MAZZA: “SERVONO RISORSE E OPERATORI PER MONITORARE TERRITORI”

07-03-2026 15:19

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politica, ambiente, caloveto, dissestoidrogeologico,

DISSESTO IDROGEOLOGICO, MAZZA: “SERVONO RISORSE E OPERATORI PER MONITORARE TERRITORI”

Per il sindaco di Caloveto è necessario cambiare approccio nella gestione delle risorse e dare priorità alla prevenzione

CALOVETO – “Il dissesto idrogeologico non è più un evento straordinario, ma una condizione con cui molti Comuni, dal più grande al più piccolo, convivono. Esondazioni di fiumi, frane e smottamenti sono fenomeni che vanno governati prima e non al momento della conta dei danni. Per proteggere le nostre comunità dobbiamo avere gli strumenti e le opportunità. Occorre destinare maggiori fondi ai comuni per programmare, governare le emergenze e fronteggiare eventi atmosferici sempre più frequenti e con conseguenze sempre più importanti e disastrose per i territori”.

 

Per il Sindaco Umberto Mazza è necessario cambiare approccio nella gestione delle risorse e dare priorità alla prevenzione, che richiede visione, programmazione e progetti a medio e lungo termine.

 

Sono stati stanziati fondi importanti per affrontare le emergenze degli ultimi mesi: prima circa 300 milioni destinati a Calabria, Sicilia e Sardegna, poi un ulteriore miliardo. Mi chiedo se non sia più utile destinare queste risorse prima ai Comuni, per fare prevenzione visto che affrontare l’emergenza è diventata per noi amministratori quasi la quotidianità. I territori devono essere messi nelle condizioni di prepararsi ad ogni evenienza, che sia l’emergenza idrica o l’emergenza incendi”.

 

“Purtroppo oggi – aggiunge - è diventato sempre più difficile fare prevenzione. Veniamo da decenni di tagli alla pubblica amministrazione attraverso la spending review, il blocco delle assunzioni e la riduzione progressiva delle risorse. In passato – continua - c’erano gli operai idraulico-forestali, gli addetti al rimboschimento, figure che svolgevano un lavoro fondamentale per la manutenzione del territorio. Con i pensionamenti queste professionalità che funzionavano anche da sentinelle contro gli incendi ed il monitoraggio di fiumi e torrenti, non sono state più rimpiazzate e questo ha contribuito all’abbandono di molte aree”.

 

“Oggi – conclude Mazza - ci ritroviamo a fare i conti con situazioni molto difficili, come quelle che hanno interessato i territori di Cassano, Corigliano-Rossano e anche la Sila Greca, alle cui popolazioni va tutta la nostra solidarietà”.