CORIGLIANO-ROSSANO – È entrata nel vivo l’attesa quinta edizione di Open Lab Patir “Scriptoria”, il prestigioso laboratorio di pensiero itinerante promosso dall’Associazione Rossano Purpurea e fatto proprio dal Comune di Corigliano-Rossano. L'evento trasforma il territorio in un’officina culturale di respiro nazionale, tesa a riscoprire l’identità millenaria della "Città della Scrittura".
“Siamo ai nastri di partenza di Patire, quinta edizione – ha detto la presidente di Rossano Purpurea, Alessandra Mazzei - questa volta dedicata alla scrittura. Scriptoria è il titolo di quest'anno che consente di attraversare come una dorsale narrativa la storia, l'identità del nostro territorio, di Corigliano Rossano: dal codice Purpureo a San Nilo, dallo scrittorio del Patire a Giambattista Palatino, ma poi tanto altro – continua la presidente Mazzei - per partire dalle nostre radici identitarie e per guardare, interrogarci sul nostro presente. Un presente complesso – sottolinea- in una contemporaneità sempre più liquida, difficile da interpretare, per la quale avremo davvero tanti studiosi, intellettuali che si verranno a confrontare con noi, con gli studenti, con le associazioni, con tutta la cittadinanza. Perché Patir è comunità. Perché Patir discute sul patrimonio, diventando a sua volta patrimonio per generare visione, per farsi comunità”.
A sostenere il festival del pensiero è stato c’era anche Giovanni Pistoia: “Patir - afferma il Vicensindaco e Assessore di Corigliano Rossano- è un progetto che la nostra Amministrazione ha fortemente voluto sostenere, affiancandosi all’associazione Rossano Purpurea nell’organizzazione e promozione, lavorando alacremente per realizzare quello che ambisce a diventare un vero e proprio Festival del pensiero, ed è, sin dal suo nascere, un open lab, fortemente aggregante per la nostra comunità. A partire da questa matrice del Codex Purpureus Corigliano Rossano ha consolidato nei secoli la propria vocazione ad essere città della scrittura – afferma il Vice Sindaco Pistoia - richiamando quanto affermato giorni fa anche dal sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, sulla base di quelle figure, esperienze, luoghi e contesti che hanno segnato almeno mille anni della nostra storia e su cui oggi, con Patir, Rossano Purpurea e l’Amministrazione comunale intendono richiamare l’attenzione”.
La sessione inaugurale, intitolata Essenza e volti della scrittura, ha aperto la tre giorni di studi e confronti dedicati all'evoluzione del linguaggio, dal grafema antico agli algoritmi moderni. L'evento è ideato dall'associazione Rossano Purpurea e realizzato con il sostegno del Comune di Corigliano Rossano. Il fitto calendario di appuntamenti nella prima sessione ha visto come relatori:
Giuseppe Trebisacce (Unical che ha relazionato sul tema “Dall'oralità alla scrittura”
Lucia Moretti (Goodwill) ha illustrato i “Nuovi linguaggi per la valorizzazione dei beni culturali, Storytelling e video immersivo”
Lucinia Speciale (Università del Salento) ha voluto “Rappresentare il Vangelo tra parola e immagine: il Codex Purpureus Rossanensis”
Franco Cambi (Università di Firenze) si è invece soffermato su “Formare alla complessità”
Sofia Vetere (intellettuale) ha scavato nei meandri de “La scrittura da specchio dell'io a paradigma dell'incomunicabilità”


