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CRISI POLITICA A CROSIA: TRE CONSIGLIERI SI DOMETTONO

12-02-2026 14:01

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CRISI POLITICA A CROSIA: TRE CONSIGLIERI SI DOMETTONO

Teresa Blefari, Giovanni De Vico e Antonio Graziani lasciano la maggioranza comunale dopo le dichiarazioni del Sindaco che li accusavano di complotto

CROSIA – Crisi politica a Crosia. La sindaca Maria Teresa Aiello riceve un duro colpo dalla sua stessa maggioranza. Con una lettera protocollata stamani, i consiglieri Teresa Blefari, Giovanni De Vico e Antonio Graziani hanno annunciato ufficialmente le loro dimissioni, a seguito di recenti dichiarazioni pubbliche del Sindaco.

 

I tre consiglieri contestano le affermazioni del primo cittadino, diffuse attraverso i canali social, secondo le quali essi avrebbero tessuto un presunto “complotto” con le opposizioni finalizzato a presentare dimissioni dinanzi a un notaio per provocare lo scioglimento del consiglio comunale.

 

Nella nota diramata alla cittadinanza, i consiglieri definiscono tali accuse “assurde” e basate su “voci non verificate, diffuse nella cittadinanza e, a conti fatti, provenienti da ambienti vicini alla stessa maggioranza, con il solo scopo di colpire noi consiglieri e delegittimare la nostra azione politica”.

 

Secondo Blefari, De Vico e Graziani, il Sindaco avrebbe attribuito loro intenzioni infondate anche in merito a questioni personali, ignorando al contempo i tentativi dei consiglieri di mantenere un dialogo costruttivo. “È inaccettabile – scrivono – che si sia dato credito a notizie false, insinuando che avremmo approfittato di problematiche familiari del Sindaco per sfiduciarla, senza mai interpellarci direttamente”.

 

I tre consiglieri chiedono inoltre chiarimenti pubblici su fatti che, a loro dire, non sono mai avvenuti: “Ci dica il Sindaco dove e quando ci saremmo incontrati con le opposizioni e presso quale notaio avremmo dovuto presentare le dimissioni”.

 

Il comunicato sottolinea come quanto accaduto abbia compromesso il rapporto di fiducia tra i consiglieri e il Sindaco, inducendoli a lasciare la maggioranza. “Abbiamo deciso di non far più parte di questa maggioranza – concludono – con atti ufficiali e non tramite dichiarazioni social, che hanno generato soltanto reazioni emotive nella popolazione”.

 

Il caso solleva interrogativi sul clima politico all’interno del Comune e sull’uso dei social come strumento di comunicazione istituzionale, mentre la cittadinanza attende eventuali repliche ufficiali del Sindaco.

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