CORIGLIANO-ROSSANO - È un territorio ferito quello di Corigliano-Rossano, colpito duramente dall’ondata di maltempo che ha provocato frane, allagamenti ed esondazioni diffuse. A fare il punto della situazione è il sindaco Flavio Stasi, impegnato in prima linea nelle operazioni di emergenza.
“Sono decine le frane sul territorio comunale, che stiamo progressivamente rimuovendo”, ha dichiarato il primo cittadino. Tra le situazioni più critiche, quella nei pressi di Dragonetto, dove un intero versante collinare è crollato sulla strada. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco, mentre proseguono le operazioni di messa in sicurezza su entrambi i lati della carreggiata.
Ma oltre all’emergenza, Stasi punta il dito sulle responsabilità e sulla mancata prevenzione. Secondo quanto riferito, gran parte dell’acqua che ha allagato la zona di Toscano sarebbe arrivata dalla SP190, il cui fosso laterale risulterebbe da tempo inesistente e mai sottoposto a manutenzione, come accadrebbe per molte arterie provinciali. “Il Comune è intervenuto direttamente per contenere l’acqua e riaprire la strada, mentre – sottolinea il sindaco – i mezzi della Provincia erano distanti dal territorio”.
Critiche anche alla gestione del Consorzio di Bonifica, rimasto operativo fino a notte ma ritenuto inadeguato nella sua organizzazione. “Il 90% delle esondazioni riguarda canali consortili”, ha spiegato Stasi, citando le aree di Dragonetto, Schiavonea e Gammicella. Una rete estesa che, secondo il sindaco, non sarebbe supportata da mezzi sufficienti per garantire una manutenzione efficace.
Interventi urgenti hanno riguardato anche il ripristino dell’argine del torrente Muzzolito, ceduto per la terza volta, mentre è stata richiesta l’azione di Calabria Verde per la foce del Malfrancato. “Non abbiamo mezzi in zona” sarebbe stata la risposta iniziale, costringendo il Comune a intervenire autonomamente per prevenire ulteriori esondazioni. Solo successivamente sono arrivati i mezzi regionali.
“Le criticità emerse erano già state segnalate negli anni”, ha ribadito Stasi, evidenziando come la quantità eccezionale di pioggia si sia sommata a problemi strutturali, aggravati anche dagli incendi che rendono i terreni più fragili e soggetti a frane.
Infine, il sindaco solleva anche una questione economica: “Per tutti gli interventi che continuiamo a fare in sostituzione di altri, chi paga?”. Dopo le precedenti emergenze legate ai cicloni Harry e Ulrike, questa volta l’amministrazione è pronta ad andare fino in fondo anche su questo fronte.
Nel frattempo, le squadre restano al lavoro su tutto il territorio comunale, con l’obiettivo di rimuovere ogni criticità e ripristinare le condizioni di sicurezza nel più breve tempo possibile.

