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ACQUA SCURA DAI RUBINETTI E SILENZI ISTITUZIONALI: COSA STA ACCADENDO A CARIATI?

14-04-2026 17:13

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ACQUA SCURA DAI RUBINETTI E SILENZI ISTITUZIONALI: COSA STA ACCADENDO A CARIATI?

Le Lampare denunciano l’aumento delle segnalazioni e una gestione poco trasparente: ancora in vigore ordinanze di divieto senza revoca ufficiale

CARIATI – Aumentano le segnalazioni dei cittadini e cresce la preoccupazione: in diverse abitazioni del territorio, dai rubinetti continua a fuoriuscire acqua scura. Una situazione che, secondo il movimento politico “Le Lampare Basso Jonio Cosentino”, non solo persiste ma, in alcuni casi, starebbe addirittura peggiorando.

 

Il tema si inserisce in un quadro già delicato. Negli anni 2023 e 2024, infatti, sono state emesse ordinanze sindacali che vietano l’utilizzo dell’acqua per il consumo umano. Provvedimenti che, stando a quanto evidenziato dal movimento, non risultano ancora formalmente revocati.

 

Secondo quanto riportato, molti cittadini lamentano “una gestione comunale ritenuta poco trasparente e una comunicazione istituzionale giudicata insufficiente”. In particolare, viene sottolineata l’assenza di aggiornamenti chiari e di soluzioni definitive rispetto a una problematica che incide direttamente sulla vita quotidiana.

 

Non manca, inoltre, una critica al clima che si sarebbe creato attorno alla vicenda. “Ogni volta che si solleva il problema – evidenziano – c’è chi invita a non parlarne”, alimentando, secondo il movimento, un atteggiamento che non favorirebbe la risoluzione delle criticità.

 

Le Lampare Basso Jonio Cosentino riferiscono anche di essere diventate punto di riferimento per diversi cittadini, che segnalano il problema in mancanza di altri canali di ascolto percepiti come efficaci.

 

Una situazione che riaccende il dibattito pubblico su un tema sensibile come quello della qualità dell’acqua e che pone interrogativi sulla gestione e sulla comunicazione istituzionale. Per il movimento, il punto di partenza resta uno: riconoscere i problemi per poterli affrontare concretamente.