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STASI AL VETRIOLO: “LA GIUNTA REGIONALE USA I SERVIZI SOCIALI PER SCOPI POLITICI”

01-04-2026 14:44

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STASI AL VETRIOLO: “LA GIUNTA REGIONALE USA I SERVIZI SOCIALI PER SCOPI POLITICI”

Il Sindaco di Co-Ro attacca la Straface: “In preda ad un evidente delirio di onnipotenza, ha proclamato un commissariamento a mezzo stampa"

CORIGLIANO-ROSSANO – “In questo contesto politico di presidenti che si dimettono e si autoricandidano, di una Regione che ha come priorità imprescindibile quella di istituire e pagare lautamente degli inutili sottosegretari regionali, di reparti ospedalieri che chiudono ed aprono in base agli articoli di stampa o ai messaggi WhatsApp, pensavo che nulla mi avrebbe più meravigliato. Mi sbagliavo”.

 

Inizia così la nota stampa del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, dopo aver letto la replica dell’assessore regionale Pasqualina Straface sulla richiesta della Regione al Ministero delle Politiche Sociali affinché le economie restituite dagli ATS vengano reimpiegate sul territorio attraverso lo strumento del commissariamento.


“Ieri pomeriggio, infatti, ho chiesto agli addetti del protocollo del Comune se avessimo ricevuto una qualche comunicazione formale da parte di uffici regionali o ministeriali recanti una qualche forma di “commissariamento”, motivato sotto il profilo amministrativo e suffragato da una qualche procedura normata, ma con mia grande sorpresa la risposta è stata negativa”.

 
“Eppure è bastato un banale comunicato stampa - nel quale ho denunciato apertamente che l'ipotesi dei fantomatici commissariamenti degli ambiti sociali non rappresenta altro se non il tentativo di escludere i Comuni dalla gestione dei fondi sociali - per fare uscire allo scoperto, come il più ingenuo dei commentatori, l'autrice di questa mirabolante idea, ovvero la Giunta regionale, che non solo ha confermato in toto quanto avevo ipotizzato, ma è andata ben oltre”.

 
“Per la prima volta nella storia della democrazia, infatti, i vertici politici del centrodestra regionale, in preda ad un evidente quanto immotivato delirio di onnipotenza, hanno proclamato un commissariamento a mezzo stampa. Dopo il referendum per “togliere di mezzo i magistrati”, i comunicati stampa di commissariamento: un delirio dopo l'altro”.


“Potrei rispondere punto per punto alle inesattezze scritte strumentalizzando le fragilità ed arzigogolando dati nel tentativo di giustificare le proprie insostenibili posizioni politiche: basti pensare che, per cercare di fare confusione, si citano per lo più servizi già erogati nei confronti dei cittadini, che è ciò che conta di più, e persino servizi tuttora in erogazione. Mi basta ricordare che l'Ambito in questione è stato giudicato dal Rapporto Tematico 2023 del Ministero delle Politiche Sociali, relativo al PON Inclusione, come “l'ATS che registra la performance più elevata tra tutti gli ambiti nazionali presi in esame: evidentemente negli osservatori ministeriali tengono lontani gli esponenti politici regionali ed i loro tecnici di riferimento”.


“Il punto, però, è un altro. Alla luce di tali nervosissime repliche è ormai conclamato che delle fragilità e dell'inclusione all'attuale Giunta regionale non importa affatto, ma ciò che conta è rimettere le mani sui fondi per il sociale – per altro i più poveri d'Italia –, in perfetta continuità con la gestione di tutti i settori regionali e con l'ignobile istituzione di inutili quanto costosi “sottosegretari”, certificando un’attività istituzionale ormai totalmente schiacciata sulla propria incontrollabile bramosia di potere”.

 
“Più che replicare, dunque, credo sia doveroso iniziare ad interrogarsi seriamente e pubblicamente sulla adeguatezza di coloro che ricoprono ruoli tanto importanti quanto delicati, i quali – piuttosto di lanciarsi in imbarazzanti campagne mediatiche – avrebbero dovuto preoccuparsi seriamente e fare mea culpa per la totale assenza di risorse amministrative assegnate agli Ambiti Sociali e per il fatto che la Calabria è la regione con la quota minore di tutta Italia, rispetto ai fondi sociali garantiti per ogni abitante con una fragilità sociale superiore alla media del resto del Paese. 
Confermo: l'unica a dover essere commissariata, prima che sia troppo tardi, è l'attuale Giunta regionale” conclude.