TREBISACCE - La Città di Trebisacce è stata protagonista nella prestigiosa cornice dell’Aula Giulio Cesare in Campidoglio, in occasione della cerimonia del Premio letterario nazionale “Salva la tua lingua locale”.
Tra i riconoscimenti assegnati, si distingue il risultato del Polo Liceale “G. Galilei” di Trebisacce, con lo studente Dario Tursi (classe 1 A Liceo Scientifico), premiato nella sezione prosa per l’elaborato “Il racconto di Kostandini e Urendina”.
Un traguardo significativo che valorizza l’impegno delle nuove generazioni nella tutela delle tradizioni linguistiche e culturali.
Di rilievo anche la menzione conferita alla Pro Loco Città di Trebisacce presieduta dal prof. Antonino Chinnici, per l’attività di divulgazione del Premio, a testimonianza del costante lavoro di promozione del patrimonio immateriale locale.
Alla cerimonia ha partecipato il sindaco Franco Mundo, accompagnato dal presidente della Pro Loco, prof. Antonino Chinnici, dalla dirigente scolastica prof.ssa Elisabetta D’Elia e dalle docenti Cardamone, Gatto e Rescia.
Il sindaco ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti, sottolineando come il Premio continui a valorizzare dialetti e lingue locali, elementi fondamentali dell’identità e della memoria dei territori. Nel corso dell’evento, il sindaco, accompagnato dal presidente della Pro Loco, prof. Antonino Chinnici, ha inoltre incontrato la presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli. Dopo i saluti istituzionali, il primo cittadino ha rivolto alla presidente un invito ufficiale a visitare la città di Trebisacce, invito accolto con favore.
Come evidenziato dalla dirigente scolastica e dalla docente referente prof.ssa Concetta Cardamone, il riconoscimento rappresenta una preziosa testimonianza delle tradizioni e delle comunità locali, in linea con i principi di tutela sanciti dall’Art. 6 della Costituzione e dalla normativa vigente.
Il Premio, promosso da UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) e ALI Lazio, con il Centro Internazionale “Eugenio Montale” ed E.I.P. “Scuola Strumento di Pace”, continua a rappresentare un importante strumento di valorizzazione delle identità linguistiche e culturali italiane.


