Tantissimi medici e specialisti a confronto su innovazione e integrazione nella cura del diabete.
Al centro del dibattito un approccio multidisciplinare orientato al paziente
CORIGLIANO-ROSSANO – Si è svolto sabato 28 marzo, presso la Sala Conferenze ASP del Distretto Jonio Sud, il convegno “Oltre il Glucosio: un viaggio tra diabete e multimorbidità. Integrazione e innovazione nella pratica clinica”, registrando una significativa partecipazione e un elevato livello scientifico.
L’evento, fortemente voluto e organizzato dalla dottoressa Pia Salerno, responsabile dell’Ambulatorio di Secondo Livello di Diabetologia dello Spoke di Corigliano-Rossano e responsabile scientifica del convegno, ha coinvolto un centinaio di medici, tra relatori e partecipanti.
Al convegno hanno preso parte medici specialisti, medici di medicina generale e professionisti dell’emergenza-urgenza. Presenti anche professori universitari delle sedi di Catanzaro, Pisa e Catania, insieme a diabetologi ospedalieri e territoriali. Il confronto ha dato vita a un dialogo multidisciplinare di alto profilo, ponendo al centro il paziente e la complessità delle patologie.
L’iniziativa si è rivelata un’importante occasione di aggiornamento e condivisione, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione tra ricerca, pratica clinica e assistenza in un ambito sempre più rilevante come quello del diabete e delle multimorbidità.
“La finalità del convegno – ha dichiarato la dottoressa Salerno – è stata quella di affrontare la complessità della patologia mettendo al centro il paziente, considerandone anche gli aspetti umani. È necessario superare una visione limitata al solo controllo glicemico e promuovere un modello di cura integrato, fondato sulla collaborazione tra diverse figure professionali”.
Sulla stessa linea il professore Francesco Andreozzi, ordinario di Medicina Interna a Catanzaro, che ha evidenziato l’importanza di “integrare il lavoro dei diversi esperti per rispondere in modo più efficace alle esigenze dei pazienti”.
Un messaggio di fiducia è arrivato anche dal professore Aldo Calogero, ordinario di Endocrinologia a Catania, che ha sottolineato come “oggi siano disponibili farmaci molto efficaci, in grado di incidere in maniera significativa sulla malattia”.
Ampia la soddisfazione tra i partecipanti, che hanno riconosciuto il valore delle relazioni scientifiche e degli spunti emersi, ritenuti immediatamente applicabili nella pratica clinica quotidiana. L’evento ha così confermato il proprio ruolo come momento qualificato di confronto e crescita professionale.
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