CATANZARO– “Il futuro del turismo nelle regioni mediterranee, Calabria in primis, non si gioca sulla quantità ma sulla qualità. è e sarà rurale ed esperienziale. L’obiettivo è creare un modello che coniughi la tutela delle risorse naturali con lo sviluppo economico diffuso, che trasformi il turista in un ospite rispettoso e felice di integrarsi in territori che offrono storia, tradizioni e unicità in modo pienamente sostenibile. La Calabria e tante altre regioni mediterranee possono diventare un esempio di come la costa e l’entroterra, il mare e le montagne, la tradizione e l’innovazione di nuovi processi sostenibili possano dialogare per generare valore condiviso. È un percorso impegnativo, che richiede visione, investimento e pazienza, ma offre la prospettiva di un turismo rigenerativo capace di arricchire le comunità locali, crescere insieme a loro e offrire un’esperienza autentica e sostenibile a chi sceglie un turismo veramente a dimensione d’uomo e di conoscere queste regioni del Mediterraneo. In questo contesto, coerente con le strategie di sviluppo messe in campo dal Presidente Roberto Occhiuto, si inserisce sia la prospettiva, sollecitata nei programmi europei, dei cosiddetti Living labs (laboratori viventi) per lo sviluppo di modelli di turismo sostenibile: modelli di sviluppo che partendo da realtà locali sviluppano buone pratiche che possono espandersi o replicarsi in altre; sia la straordinaria connessione con la ruralità, componente che appartiene alla quasi totalità dei comuni calabresi e che oggi rappresenta, insieme all’enogastronomico ed all’agroalimentare, una delle declinazioni più distintive e competitive del turismo esperienziale”.
Lo ha spiegato il Direttore Generale dell’Ente Parchi Marini Regionali (EPMR) della Calabria, Raffaele Greco, intervenuto nei giorni scorsi all’evento promosso dalla Discover Italy Foundation, ospitato al Pirellone a Milano, per presentare la nuova rivista Destination Calabria. All’iniziativa, che ha visto la Calabria protagonista nella sede istituzionale del Consiglio regionale della Lombardia, sono intervenuti anche il presidente del Consiglio regionale lombardo Federico Romani, il vicepresidente Giacomo Cosentino, il consigliere regionale Luca Marrelli, il presidente della Commissione Ambiente Alessandro Cantoni e, con un video messaggio da Barcellona, l’assessore regionale Gianluca Gallo e con un messaggio, letto dal moderatore Ugo Floro, anche il Presidente Roberto Occhiuto.
Il Direttore Greco ha colto l’occasione anche per ribadire, insieme al lavoro sinergico che l’Ente Parchi Marini della Calabria sta facendo con gli assessori al turismo Giovanni Calabrese ed all’ambiente Antonio Montuoro, metodo e risultati prodotti dall’azione di internazionalizzazione della Calabria come destinazione esperienziale del Presidente Occhiuto: oltre 2 milioni di arrivi registrati da Germania, Polonia, Francia, Repubblica Ceca, Svizzera e Regno Unito, con un interesse sempre più importante da parte di Stati Uniti e Canada, pari al +15,8% e, soprattutto, una crescita sempre più orientata alla destagionalizzazione ed alla qualità dei flussi. “Si tratta – scandisce Greco – di numeri che, da una parte, certificano un cambio di passo epocale nel posizionamento della nostra regione come destinazione non più soltanto balneare e che, dall’altra, confermano come la strada della eco-sostenibilità, per la Calabria, non solo sia competitiva per le percentuali da record di biodiversità ma anche e soprattutto redditizia, in termini squisitamente economici per l’elevato potere d’acquisto del visitatore esperienziale, rispetto ad altri target”.
“Al centro della proposta – ha sottolineato Greco – c’è la costruzione di un sistema integrato di turismo sostenibile che parte dal mare ma si sviluppa lungo un continuum territoriale che include entroterra, borghi e aree rurali. È questo il cuore della Blue Tourism Initiative: un modello che supera la frammentazione dell’offerta e costruisce un ecosistema esperienziale nel quale il turismo del mare si connette in modo strutturale con quello rurale”.
I Living Labs sono veri e propri laboratori viventi in cui si sperimentano nuove forme di fruizione e produzione turistica: dallo snorkeling educativo nei parchi marini al pescaturismo, dalla mobilità dolce agli itinerari naturalistici e culturali, dai cammini tra borghi e paesaggi agricoli all’agriturismo esperienziale per finire alla valorizzazione delle filiere agroalimentari a chilometro zero. – Ulteriore valore aggiunto, in questa analisi e prospettiva, è certamente il lavoro portato avanti in questi anni dalla Regione Calabria sul rafforzamento dell’agroalimentare di qualità, grazie all’azione dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, con una crescita dell’export che consolida il legame tra produzioni identitarie e attrattività turistica. È proprio questa integrazione tra mare e agricoltura a rappresentare oggi la leva più efficace per costruire un turismo esperienziale autentico, competitivo e sostenibile.
Continuare a promuovere una riflessione condivisa sul percorso complessivo di riposizionamento dei nostri territori e del nostro patrimonio naturalistico e identitario, negli scenari globali della fruizione eco-sostenibile, come strada inevitabile di sviluppo competitivo dei territori. – È, questo, l’obiettivo del nuovo momento di approfondimento e di consolidamento dell’articolazione territoriale dell’Ente per i Parchi Marini della Calabria dopo l’inaugurazione nei giorni scorsi dell’Info Point a Cetraro nei giorni scorsi. Sarà ospitato alle ore 10,30 del prossimo martedì 31 marzo dalla Sala Convegni del Castello Ruffo di Scilla. Si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Gaetano Ciccone, dell’assessore al turismo Domenico Scarano, del sindaco facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria Carmelo Versace e del Direttore Marittimo Calabria e Basilicata Giuseppe Sciarrone. – Coordinati dal comunicatore strategico Lenin Montesanto, all’intervento del direttore Greco, seguiranno quelli di Gianluca Bellantoni e Angela Latella del Magna Graecia Outdoor, di Paolo Barone e Cristina Condemi del Scilla Diving Center, del presidente Cooper Pesca Francesco Arena, del delegato alla pesca del Comune di Scilla Mariano Giordano, del Direttore generale ISPRA Maria Siclari, del Commissario del Parco Nazionale dell’Aspromonte Renato Carullo e del professore Silvestro Greco, ordinario di Ecologia all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e vicepresidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn. Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale all’Ambiente Antonino Montuoro e all’assessore regionale al Turismo Giovanni Calabrese.

