CORIGLIANO-ROSSANO – Sono iniziate questa mattina le operazioni di demolizione dello stabilimento balneare “Lo Scarafaggio”, situato sul lungomare di Schiavonea e insistente su un’area demaniale marittima di circa 2.520 metri quadrati.
Uomini e mezzi sono al lavoro per completare l’intervento e restituire alla collettività un tratto di litorale all’insegna della legalità, del decoro, della sicurezza e della piena fruibilità pubblica.
Le attività di demolizione e sgombero fanno seguito all’ordinanza n. 118 del 3 giugno, firmata dal sindaco Flavio Stasi, che aveva sottolineato come l’operazione non rappresenti soltanto un gesto simbolico: «Restituire all’intero litorale decoro, regolarità e piena fruibilità delle aree è una condizione imprescindibile per uno sviluppo sano del territorio».
Quello dello “Scarafaggio” è solo l’ultimo intervento di questo tipo portato avanti sul litorale di Schiavonea. In precedenza erano stati demoliti anche gli ex lidi “Europa”, “Delle Sirene” e “Nettuno”, nell’ambito di un più ampio percorso di recupero e riqualificazione della costa.
L’iter amministrativo relativo allo stabilimento aveva preso avvio nel luglio di due anni fa, quando il Comune notificò alla società interessata una diffida finalizzata al ripristino dello stato dei luoghi in un’area sottoposta a sequestro. Da allora sono trascorsi circa due anni prima della conclusione del procedimento.
Un passaggio decisivo è arrivato il 21 maggio scorso, quando la Capitaneria di Porto di Corigliano, insieme agli uffici comunali, ha effettuato un sopralluogo presso la struttura. L’ispezione ha accertato la presenza di opere in pessimo stato di conservazione, con alcune parti già crollate e altre considerate pericolanti.
Con l’avvio delle operazioni di rimozione, prende così forma un nuovo intervento di recupero del litorale: un’area che, una volta completati i lavori, tornerà libera e pienamente accessibile alla cittadinanza.
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