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TECNICHE PER LA DIFESA DEL SUOLO, CONVEGNO UNI MEDITERRANEA DI REGGIO

16-07-2026 07:11

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TECNICHE PER LA DIFESA DEL SUOLO, CONVEGNO UNI MEDITERRANEA DI REGGIO

Evento che raduna gli studiosi italiani che si occupano di difesa del suolo, dissesto idrogeologico, erosione costiera, risorse idriche e inquinamento

REGGIO CALABRIA - Giovedì 16 e venerdì 17 Luglio, nell'Aula “R. idriche e inquinamento delle acque.

 

 L'evento, organizzato dal Centro Studi Acquedotti e Fognature, dall'Associazione Idrotecnica Italiana – Sezione Calabria, è diretto dai Proff. Giuseppe Frega e Francesco Macchione, con la collaborazione dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria e in particolare del Dipartimento di Ingegneria Civile, dell'Energia, dell'Ambiente e dei Materiali (DICEAM), diretto dal Prof. Giuseppe Barbaro.

 

L'ICIRBM ha avuto il suo inizio nel Dipartimento di Difesa del Suolo dell'Università della Calabria nell'ormai lontano 1980 e si è snodato ininterrottamente nelle Edizioni annuali successive, fino all'Edizione di quest'anno. Esso ha prodotto i volumi a stampa degli Atti per tutte le Edizioni, dal 1986 pubblicati dall'editore Bios di Cosenza. È l'iniziativa più longeva che esiste in Italia nell'ambito della Difesa del Suolo.

 

Questo appuntamento, ormai consolidato da quasi mezzo secolo di tradizione, continua a rappresentare un punto di riferimento essenziale per la comunità scientifica e professionale, con una missione specifica e costante rivolta alla difesa del suolo e alle tematiche ambientali e territoriali ad essa connesse.

 

Le tematiche affrontate in questa edizione riflettono la crescente complessità delle sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla necessità di una gestione resiliente del territorio. I contributi spaziano dalla modellazione avanzata dei fenomeni di alluvioni improvvise e allagamenti urbani, alla gestione integrata delle risorse idriche e alla protezione dei litorali dall'erosione costiera, al rischio idrogeologico. L'ampio spettro coperto dai contributi presenti quest'anno (compreso il rilievo dato ad aspetti come l'integrazione tra pianificazione urbanistica e infrastrutture blu-verdi, l'impiego di soluzioni basate sulla natura ( Nature-based Solutions ) per la mitigazione dei rischi idrogeologici, l'analisi di sistemi di conoscenza innovativi in ​​agricoltura, il ricorso a prospettive storiche e letterarie per la comprensione degli eventi estremi) sono segnali di fedeltà all'approccio multidisciplinare che caratterizza questa Conferenza, che come sempre evidenzia come la difesa del suolo e la messa in la sicurezza del territorio richiede una visione olistica e trasversale.

 

L'alto valore scientifico e l'ampia risonanza del convegno sono testimoniati dalla straordinaria partecipazione della comunità accademica e istituzionale. Il programma ha visto il coinvolgimento di circa 20 organismi istituzioni universitarie (nazionali e internazionali), unitamente a 5 prestigiosi enti di ricerca e fondazioni e 6 territoriali e autorità di distretto, che hanno condiviso esperienze e metodologie d'avanguardia.

 

 Questa sinergia tra mondo della ricerca e realtà operativa è ulteriormente avvalorata dal contributo di oltre 110 coautori, i cui lavori rappresentano l'avanzamento tecnologico e normativo necessario per il governo sostenibile dei bacini idrografici.

 

Gli Atti del Convegno, come ogni anno, saranno pubblicati dalla Casa editrice EdiBios.