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MAGNOLIA PORTA LE FAMIGLIE AL CUTURELLE PARK: LA GITA FA PARTE DEL PERCORSO EDUCATIVO

08-07-2026 14:22

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MAGNOLIA PORTA LE FAMIGLIE AL CUTURELLE PARK: LA GITA FA PARTE DEL PERCORSO EDUCATIVO

Un laboratorio all’aperto, un’occasione di relazione, un’esperienza di fiducia per i bambini

CORIGLIANO-ROSSANO – Una gita non è mai soltanto una gita, quando viene pensata dentro un percorso educativo. Può diventare un laboratorio all’aperto, un’occasione di relazione, un’esperienza di fiducia per i bambini e, allo stesso tempo, un termometro prezioso per leggere il rapporto tra scuola, famiglia e crescita. Le uscite extracurriculari organizzate per coinvolgere i genitori non servono soltanto ad accompagnare i figli fuori dall’aula. Servono a osservare come una comunità educativa si muove, partecipa, si mette in discussione e accetta il confronto. Anche il calo della partecipazione, sempre più evidente negli ultimi anni, racconta una difficoltà crescente delle famiglie a vivere esperienze condivise e a considerare il confronto educativo come occasione di crescita.

 

È il punto focale dell’analisi della pedagogista Teresa Pia Renzo, direttrice della cooperativa Magnolia, rispetto all’attività extracurriculare che ha portato famiglie e bambini del nido, dell’infanzia e del centro estivo a trascorrere una giornata al Cuturelle Park di San Giovanni in Fiore, struttura gestita da Giuseppe Scigliano. Un’esperienza immersa nella natura della Sila, tra percorsi avventura, attività all’aperto e momenti di condivisione, pensata per rafforzare il rapporto tra struttura educativa e nuclei familiari. La collaborazione scuola-famiglia – sottolinea – non può essere invocata solo quando significa chiedere ascolto o spazio. Diventa reale quando si traduce in presenza, partecipazione e responsabilità condivisa.

 

Le attività fuori dalla struttura non sono momenti accessori, né semplici occasioni ricreative. Sono parte integrante di una visione educativa che considera la crescita del bambino un processo continuo, costruito attraverso esperienze concrete e contesti diversi. Il Cuturelle Park, attrezzato con percorsi avventura suddivisi per fasce d’età, passerelle tra gli alberi e attività dinamiche, ha offerto ai bambini la possibilità di mettersi alla prova. Arrampicate, percorsi sospesi e giochi hanno permesso a ciascuno di confrontarsi con il proprio corpo, con la motricità e con la paura dell’altezza e del vuoto, sviluppando maggiore consapevolezza e autonomia.

 

Nel corso della giornata, vissuta anche nell’area pic-nic del parco con un pranzo a base di prodotti del territorio – dal caciocavallo della Sila con i porcini alla grigliata di carne – si è creato uno spazio informale di confronto tra genitori ed educatori. Fuori dal contesto scolastico e dagli incontri strutturati, è stato possibile conoscere meglio le dinamiche familiari in un clima più rilassato. Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata all’alimentazione. Negli anni – osserva Renzo – le famiglie hanno chiesto sempre più spesso di essere coinvolte nei percorsi educativi. È una richiesta legittima, soprattutto nella prima infanzia. Tuttavia, la partecipazione deve diventare presenza concreta e disponibilità al confronto.

 

La famiglia che prende parte a queste iniziative compie un gesto educativo significativo. Non accompagna semplicemente il bambino, ma entra in una dinamica di osservazione e relazione. Vede il proprio figlio accanto agli altri, ne osserva le reazioni, le paure, le autonomie e le conquiste. Si confronta con altri genitori, costruisce relazioni e contribuisce a creare una rete sociale più ampia, particolarmente importante in contesti dove spesso manca una comunità di riferimento.

 

L’esperienza al Cuturelle Park ha confermato il valore di questi percorsi. La giornata è stata vissuta come momento sereno e partecipato, nel quale bambini, famiglie ed educatori hanno condiviso esperienze significative. Perché educare - conclude Teresa Pia Renzo - non significa delegare, ma costruire un percorso condiviso. Le uscite extracurriculari diventano strumenti preziosi per rafforzare il rapporto scuola-famiglia e per continuare il percorso educativo oltre le mura della scuola. Non sono semplici giornate fuori porta, ma occasioni per capire quanto una comunità adulta sia davvero capace di accompagnare i bambini nella crescita, attraverso collaborazione, partecipazione e responsabilità condivisa.

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