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STASI CONTRO LA REGIONE: "BLOCCATO SENZA MOTIVO IL FINANZIAMENTO DEL TRASPORTO PUBBLICO"

04-07-2026 07:44

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STASI CONTRO LA REGIONE: "BLOCCATO SENZA MOTIVO IL FINANZIAMENTO DEL TRASPORTO PUBBLICO"

Il Sindaco di Corigliano-Rossano ha inviato una nota all'Assessore regionale ai Trasporti per chiedere il completamento del finanziamento del Trasporto Pubblico

CORIGLIANO-ROSSANO - Il Sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, ha inviato una nota all'Assessore regionale ai Trasporti, Gianluca Gallo, per chiedere il completamento del finanziamento del Trasporto Pubblico Locale previsto dalla programmazione regionale e, contestualmente, una revisione dei criteri con cui la Regione Calabria determina i servizi minimi destinati ai Comuni.

 

Nella nota il Sindaco ricostruisce l'intero percorso amministrativo della vicenda, ricordando come l'attuale incremento delle percorrenze rappresenti un risultato positivo, ma anche l'attuazione, seppur tardiva e ancora incompleta, di una programmazione avviata diversi anni fa.

 

Già il precedente Piano Regionale dei Trasporti aveva infatti riconosciuto alla Città di Corigliano-Rossano un fabbisogno di circa 843.848 bus-km annui, superiore rispetto ai servizi allora eserciti. Su quella base, nel 2020, il Comune affidò all'Università della Calabria la progettazione del nuovo Piano del Trasporto Pubblico Locale, approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 211 del 14 ottobre 2020 e trasmesso alla Regione per la sua attuazione.

 

Solo negli ultimi due anni la Regione ha avviato il progressivo incremento delle percorrenze, passando dai 480.200 bus-km della precedente programmazione ai 676.388 bus-km attualmente assegnati. Un incremento positivo che, tuttavia, lascia scoperti oltre 167 mila bus-km rispetto alla programmazione già prevista.

 

Non solo. Le statistiche europee ed italiane testimoniano che il livello di promozione regionale del Trasporto Pubblico Locale in Calabria è ancora enormemente al di sotto degli standard minimi di altre regioni e tale circostanza determina un significativo gap in termini di qualità della vita e possibilità di inclusione, sviluppo sociale ed economico per le comunità. In tale contesto Corigliano-Rossano è oggi il Comune territorialmente più esteso della Calabria, con circa 350 chilometri quadrati di superficie ed una realtà urbana policentrica.

 

Tale contesto certifica che fondi e criteri utilizzati per pianificare il TPL sono profondamente indagati e che l'incremento ad 843.848 bus-km per Corigliano-Rossano, definito anni fa dal Piano Regionale dei Trasporti, debba oggi essere considerato insufficiente rispetto alle reali caratteristiche della città e che sia necessario aprire una nuova fase di programmazione.

 

Il Comune chiede quindi alla Regione due impegni concreti: da un lato il finanziamento integrale delle percorrenze già previste dal precedente Piano Regionale dei Trasporti, dall'altro una revisione dei criteri regionali per la determinazione dei servizi minimi, attraverso l'istituzione di un tavolo tecnico tra Regione, Comune e soggetti gestori per definire una programmazione più aderente alle effettive esigenze del territorio.

 

«Non si comprende per quale ragione – sottolinea il Sindaco – il percorso di finanziamento del TPL di Corigliano-Rossano, già sottodimensionato fin dalla programmazione regionale, si sia improvvisamente fermato. Non potendo credere che tale svista possa essere correlata a questioni di carattere politico, ritengo che la richiesta dell'Ente Comunale di completare il finanziamento programmato rappresenti una rivendicazione sacrosanta quanto banale. Il Trasporto Pubblico Locale in Calabria registra livelli di servizio drammatici, in cui parlare di sottodimensionamento risulta quasi ottimistico. Da questo punto di vista, oltre al finanziamento urgente delle percorrenze programmate, è giunta l'ora di aprire una discussione sulla consistenza e sulle modalità di distribuzione di questo servizio, che potrebbe rappresentare uno strumento straordinario di inclusione sociale, di sviluppo economico e miglioramento della qualità della vita dei cittadini, obiettivi che non si raggiungono con le iniziative spot ed i proclami, ma con il lavoro e la programmazione.»

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