AMENDOLARA – Si sta ricostruendo una storia agghiacciante attorno ai cadaveri carbonizzati rinvenuti in un minivan fermo in un distributore di carburante sulla Statale 106 ad Amendolara.
(ne abbiamo parlato qui https://www.ilmiogiornale.info/articoli/post/317896/tragedia-sulla-statale-106-ad-amendolara:-4-vittime-in-un-incendio)
Sarebbero stati individuati a Villapiana, infatti, i due soggetti, connazionali delle vittime, sospettati per l'omicidio dei 4 braccianti agricoli pachistani.
Gli inquirenti della Squadra Mobile di Cosenza avrebbero disposto il fermo per i due, e starebbero indagando sulla pista del racket e dello sfruttamento del lavoro.
In Questura vi sarebbero anche altre persone per essere sentite come testimoni.
Ma c’è di più: dalle immagini delle telecamere di sorveglianza si vedrebbe che i braccianti sono stati chiusi dentro la vettura da due loro connazionali. Quest’ultimi avrebbero bloccato gli sportelli e cosparso di benzina la parte interna del mezzo. Po avrebbe appiccato il fuoco.
Immagini agghiaccianti restituiscono tutta la crudeltà del crimine.
Gli investigatori della Squadra Mobile di Cosenza, coordinati dalla Procura di Castrovillari guidata da Alessandro D’Alessio, proseguono con le indagini per capire quali possano essere le ragioni che hanno portato al crimine e verificare eventuali ulteriori responsabilità.
(fonte foto telecamere quiCosenza)




