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CARCERI, RAPANI: «SI PUNTA A RECUPERO E REINSERIMENTO»

11-06-2026 14:02

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CARCERI, RAPANI: «SI PUNTA A RECUPERO E REINSERIMENTO»

I due obiettivi principali del provvedimento approvato dal Senato: Ridurre il sovraffollamento delle carceri e favorire il recupero

ROMA – «Ridurre il sovraffollamento delle carceri e favorire il recupero delle persone affette da tossicodipendenza o alcoldipendenza. Sono questi i due obiettivi principali del provvedimento approvato dal Senato che introduce nuove disposizioni in materia di detenzione domiciliare finalizzata ai percorsi terapeutici e riabilitativi». 

 

Lo afferma il senatore Ernesto Rapani, commentando il via libera dell'Aula al disegno di legge che punta a offrire strumenti concreti per affrontare una delle criticità più rilevanti del sistema penitenziario italiano.

 

«Parliamo di un intervento che non elimina la pena e non introduce scorciatoie – sottolinea Rapani – ma consente a soggetti con una condizione accertata di tossicodipendenza o alcoldipendenza di intraprendere percorsi terapeutici controllati all'interno di strutture dedicate, con l'obiettivo di favorire il recupero e ridurre il rischio di recidiva».

 

Il senatore evidenzia come il fenomeno delle dipendenze rappresenti una componente significativa della popolazione detenuta. «In Italia la percentuale di detenuti tossicodipendenti si aggira tra il 25 e il 30 per cento della popolazione carceraria. I dati del Ministero della Salute e del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria indicano che circa un detenuto su tre, talvolta uno su quattro, presenta problemi legati all'abuso di sostanze al momento dell'ingresso in carcere».

 

Secondo Rapani, il provvedimento si inserisce in una più ampia strategia del Governo dedicata al sistema penitenziario. «Siamo di fronte al primo Governo che sta affrontando in maniera organica tutte le problematiche che ruotano attorno al mondo delle carceri. Dall'incremento degli organici all'assegnazione di direttori e comandanti negli istituti penitenziari, fino alle misure per contrastare il sovraffollamento che da anni rappresenta una delle principali emergenze del settore».

 

«La sicurezza resta una priorità assoluta – conclude Rapani – ma una società moderna ha il dovere di affiancare alla funzione punitiva della pena anche quella rieducativa prevista dalla Costituzione. Recuperare chi può essere recuperato significa offrire una seconda possibilità alle persone e contribuire a costruire una società più sicura».

 

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