CORIGLIANO-ROSSANO - Si è conclusa ieri l’assemblea costitutiva della rete turistica dei Comuni, un passaggio storico che ha visto la partecipazione di amministratori locali in rappresentanza dei comuni aderenti che sono: Acri, Amendolara, Albidona, Alessandria del Carretto, Bocchigliero, Campana, Cerchiara di Calabria, Cassano allo Ionio, Calopezzati, Crosia, Cropalati, Canna, Cariati, Caloveto, Castrovillari, Francavilla, Frascineto, Morano Calabro, Mormanno, Montegiordano, Oriolo, Plataci, Malvito, Nocara, Paludi, Pietrapaola, Rocca Imperiale, Santa Sofia, San Lorenzo del Vallo, San Lorenzo Bellizzi, San Marco Argentano, Longobucco, San Basile, Scala Coeli, Terravecchia, Tarsia, Saracena, Terranova da Sibari, Trebisacce, Lungro, Corigliano-Rossano, Villapiana, Mandatoriccio.
Comuni uniti dall'obiettivo di superare i confini municipali per promuovere una visione unitaria del territorio. L'incontro ha sancito l'avvio operativo del progetto denominato "Terrae Magna Grecia", volto a mettere a sistema le risorse culturali, storiche e paesaggistiche di un’area che comprende circa 200.000 abitanti.
Durante la riunione è stato presentato ufficialmente il logo della rete, i cui elementi grafici — la colonna ionica, l’onda del mare e il profilo dell’entroterra — simboleggiano le radici storiche comuni, il movimento e la ricchezza delle aree interne. Particolare rilievo è stato dato all'inclusione delle comunità Arbëreshë, considerate parte integrante e vitale dell'identità territoriale. La scelta del nome al plurale, "Terrae", intende valorizzare la pluralità e l'autonomia di ogni singolo Comune all'interno di una cornice di collaborazione strategica.
L’Assemblea ha eletto all’unanimità Flavio Stasi, Sindaco di Corigliano-Rossano, quale primo Presidente della rete. La governance sarà supportata da un consiglio direttivo rappresentativo di diverse aree geografiche: Alto Ionio, Basso Ionio, Valle dell’Esaro, Sila Greca, Arberia, Cassano Jonio e Corigliano-Rossano.
Il dibattito istituzionale ha evidenziato come la rete non sia solo un marchio turistico, ma un atto di "geopolitica territoriale" finalizzato a rendere i Comuni interlocutori autorevoli presso i livelli di governo superiori, come la Regione Calabria e la Provincia, specialmente per orientare la pianificazione dei trasporti e le infrastrutture. Gli amministratori hanno ribadito la volontà di abbandonare logiche di appartenenza partitica per mettere al centro esclusivamente l'interesse del territorio, integrando l'offerta del mare con quella della montagna e del turismo lento.
Il neo-eletto Presidente ha sottolineato che l'obiettivo immediato della rete è trasformare la visione politica in lavoro concreto e quotidiano. È stata tracciata una "Roadmap 2027" che prevede il raggiungimento di traguardi tangibili entro il prossimo triennio, tra cui la creazione di un cartello unico di eventi e la messa a sistema delle risorse esistenti per rendere il territorio una destinazione turistica competitiva su scala nazionale e internazionale.
Diversi Sindaci intervenuti hanno espresso soddisfazione per il superamento dello scetticismo iniziale, definendo la nascita della rete un "miracolo di cooperazione" necessario per combattere lo spopolamento e dare forza alle comunità più piccole.
Nelle prossime settimane verrà formalizzata la composizione del direttivo con i delegati indicati dalle singole aree.
La rete rimane aperta all'adesione di ulteriori Comuni che vorranno condividere questo percorso di crescita, con l'impegno di coinvolgere attivamente anche il settore privato e l'imprenditoria locale per tradurre la pianificazione in ricaduta economica reale per i cittadini.


