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OSPEDALE COMPAGNA IN AGONIA, MADEO DENUNCIA: NEUROLOGIA SENZA MEDICI E MEDICINA INTERNA AL COLLASSO

11-08-2026 14:57

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OSPEDALE COMPAGNA IN AGONIA, MADEO DENUNCIA: NEUROLOGIA SENZA MEDICI E MEDICINA INTERNA AL COLLASSO

La Vicepresidente Commissione Sanità: L’Asp e la Regione hanno il dovere di garantire i servizi previsti al Compagna. Annunci e reel non bastano più

CORIGLIANO-ROSSANO – «Corigliano piange il suo presidio ospedaliero, perché se è giusto dividere l’area medica da quella interventistica per ovvie ragioni di salute dei pazienti, è invece vergognoso assistere al progressivo smantellamento di quest’ala dello spoke che non solo non può più contare su un laboratorio analisi ma, a quanto pare, neppure sul servizio di neurologia».

 

Inizia così la nota stampa di Rosellina Madeo, Vicepresidente Commissione Sanità: «Per il mese di agosto ben 11 turni vacanti. Mancano medici e personale, e la soluzione – dunque la non soluzione – è quella di non accettare i ricoveri e di mandare i pazienti all’Annunziata. D’altronde Neurologia è confluita in Medicina Interna e qualora non si riuscisse a garantire un servizio adeguato agli utenti, si pensa addirittura di ridurre in modo drastico i posti letto dell’intero reparto da 27 a 16, almeno per il periodo delle ferie estive».

 

«Agosto paziente mio non ti conosco. Eppure è proprio in estate, quando si manifesta il cosiddetto turismo delle radici e i giovani studenti e chi lavora fuori torna a trovare i familiari, che dovremmo farci trovare ancora più pronti. E invece, come ogni estate, manca il personale e le prestazioni subiscono una forte contrazione».

 

«Il Compagna diventa così un punto di smistamento dove il paziente si rivolge e poi viene dirottato altrove. Avvallamenti nel pavimento, con rischi per la sicurezza dei degenti, malfunzionamento degli ascensori e carenza di strumentazione. Mentre si aprono Case di comunità senza personale (mancano medici e infermieri negli ospedali come pensiamo di riempire i nuovi presidi sanitari?), i presidi ospedalieri esistenti vengono lasciati nello stato di abbandono».

 

«L’Asp e la Regione hanno il dovere di garantire i servizi previsti al Compagna. Annunci e reel non bastano più: la Calabria deve colmare il divario con il resto d’Italia in merito ai livelli essenziali di assistenza».

 

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