CORIGLIANO-ROSSANO – Per un bambino il corpo è il primo spazio da conoscere, abitare e raccontare. Prima ancora delle parole, sono le mani, i movimenti, i colori, il contatto e le emozioni a dire chi siamo, cosa proviamo, come ci relazioniamo con gli altri. Per questo il body painting, se inserito dentro un percorso educativo, non è soltanto un’attività creativa ma diventa un’esperienza di consapevolezza, espressione, rispetto e scoperta di sé.
A sottolineare il valore del laboratorio svolto nei giorni scorsi al Centro Estivo Magnolia è la pedagogista Teresa Pia Renzo, direttrice della Cooperativa Magnolia. L’attività, inserita nella settimana dei laboratori, è stata pensata per stimolare fantasia, creatività e consapevolezza corporea, offrendo ai bambini la possibilità di sperimentare il corpo come mezzo di espressione artistica e relazione.
Attraverso il body painting, i bambini hanno potuto usare colori e gesti per trasformare la pelle in una piccola superficie creativa. Un’esperienza libera, coinvolgente e fortemente espressiva, nella quale ciascuno ha dato spazio alla propria immaginazione, scoprendo che l’arte non vive soltanto su un foglio, ma può passare anche attraverso il corpo, il movimento e il gioco condiviso.
Il laboratorio ha permesso ai piccoli partecipanti di allenare la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale, attraverso gesti che richiedono attenzione, controllo, precisione e delicatezza. Toccare, colorare, osservare il risultato, dosare il movimento e rispettare il tempo dell’attività sono passaggi importanti per rafforzare autonomia, concentrazione e capacità di autoregolazione.
Uno degli aspetti più significativi dell’esperienza è stato il lavoro sul rispetto degli spazi personali. In un’attività che coinvolge il corpo, i bambini imparano che avvicinarsi all’altro richiede attenzione, misura, cura e consenso. La creatività diventa così anche educazione alla relazione: collaborare, aspettare, condividere i materiali, osservare il compagno e rispettare i confini di ciascuno.
Il Centro Estivo Magnolia, dunque, continua a essere un tempo educativo pieno, anche quando il linguaggio prevalente è quello del gioco. Il body painting lo dimostra: ci si diverte, si sperimenta, si ride, si crea, ma dentro un contesto guidato, sicuro e rispettoso. È in questa cornice – conclude Teresa Pia Renzo – che i bambini imparano a esprimersi senza invadere, a partecipare senza imporsi, a usare la fantasia come strumento di crescita. Perché educare significa anche aiutare ogni bambino a sentirsi libero, ma mai solo, dentro la relazione con gli altri.

