CORIGLIANO-ROSSANO - Una giornata all’insegna della legalità, della memoria e dell’impegno civile ha visto protagoniste le scuole di Corigliano-Rossano, dove si sono riunite alcune delle più importanti istituzioni del territorio.
Prefetto, Procuratore della Repubblica, Questore, Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno incontrato studenti e comunità per parlare di lotta alla criminalità e di responsabilità collettiva, in un momento di forte valore educativo e simbolico.
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è stato il sindaco Flavio Stasi, che ha espresso gratitudine per la presenza delle autorità, definendola fondamentale per la crescita dei giovani e per l’intera comunità. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ai volontari di Libera, impegnati nel rilancio del presidio cittadino, a partire dal referente Jimmy Fusaro.
Momento particolarmente significativo è stato l’intervento di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, la cui testimonianza ha rinnovato il senso di un impegno che affonda le radici nella memoria e nella partecipazione attiva.
Nel suo intervento, il primo cittadino ha ricordato un episodio di undici anni fa, quando l’associazione locale “Terra e Popolo” intitolò una biblioteca civica a Francesco Vinci e Gianluca Congiusta, vittime di ’ndrangheta. In quell’occasione erano presenti, tra gli altri, Mario Congiusta, padre di Gianluca, e lo stesso don Ciotti.
Oggi, la ripartenza del presidio cittadino di Libera, intitolato a Gianluca Congiusta e a Mario Congiusta per il loro impegno, rappresenta un nuovo capitolo di un percorso che continua a vivere nella coscienza collettiva della città. Un segnale forte, che mette al centro i giovani e rinnova la sfida quotidiana contro ogni forma di criminalità, nel segno della memoria e della responsabilità condivisa.


