ORIOLO - Da ieri, a Oriolo, il tempo sembra essersi fermato. A riempire le strade non sono più le voci quotidiane, ma un silenzio carico di sgomento e dolore. Un silenzio che nasce da una ferita improvvisa, che ha colpito nel profondo l’intera comunità.
La tragedia si è consumata sulla Strada Statale 106, dove hanno perso la vita Antonietta Vivacqua e il suo compagno Giuseppe Franco, originario di Roseto. Stavano semplicemente tornando a casa, dopo aver preso la loro figlioletta e due amichette di ritorno da una gita scolastica. Un gesto semplice, quotidiano, fatto di cura e amore, spezzato in un istante da un destino crudele.
Antonietta non era solo una cittadina: aveva collaborato con il Comune con discrezione e dedizione, distinguendosi per la sua umanità, il senso del dovere e la disponibilità verso gli altri. Insieme a Giuseppe rappresentava il volto di una famiglia unita, perbene, profondamente legata ai valori più autentici. La loro perdita lascia oggi un vuoto difficile da colmare.
Madre amorevole e donna forte, Antonietta era un punto di riferimento per i suoi quattro figli. A loro, ai familiari e a tutti coloro che li amavano, si stringe l’abbraccio sincero e commosso dell’intera comunità, che oggi si riconosce come una sola grande famiglia.
Il pensiero va anche alle bambine coinvolte nell’incidente e alle loro famiglie, con l’augurio che possano ristabilirsi completamente e tornare presto alla serenità delle loro case.
Oriolo piange con rispetto, con dignità, con il cuore unito. In segno di vicinanza e per onorare la memoria di Antonietta e Giuseppe, sarà proclamato il lutto cittadino in concomitanza con le esequie.
Un dolore condiviso, che diventa memoria collettiva e testimonianza di quanto forte possa essere il legame di una comunità davanti a una perdita così grande.


