MORANO CALABRO – Un viaggio tra memoria, tradizioni e creatività per rafforzare l’identità di una comunità. È tutto pronto a Morano Calabro per l’avvio di “Rarica Festival - Arti e memorie del Pollino”, progetto culturale e sociale finanziato nell’ambito del POC Calabria 2014/2020 – Azione 6.8.3, con un contributo di oltre 27 mila euro.
L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Donadio e ideata dall’assessore Josephine Cacciaguerra, prenderà il via nei prossimi giorni e si svilupperà fino a giugno, coinvolgendo l’intera cittadinanza in un percorso gratuito di formazione e partecipazione.
Il progetto si articola in quattro laboratori tematici pensati per tutte le fasce d’età – dai giovani agli anziani – con l’obiettivo di recuperare e trasmettere il patrimonio immateriale del territorio, favorendo al contempo inclusione sociale e dialogo intergenerazionale.
Tra le attività previste, il laboratorio “Storie di famiglia” punterà sulla narrazione e sulla scrittura creativa, offrendo strumenti di giornalismo e tecniche di intervista per raccogliere testimonianze e realizzare prodotti editoriali e radiofonici. Spazio anche alla danza con “Corpi in festa”, dedicato alle tradizioni coreutiche del Pollino e finalizzato a una performance pubblica.
La musica sarà protagonista con la “Residenza Musicale del Pollino”, che consentirà ai partecipanti di conoscere e sperimentare strumenti tipici come tamburello e organetto, mentre il teatro sarà al centro di un doppio percorso: da un lato “Trame Antiche”, con la riproposizione dell’opera tradizionale “Il riconculo”, dall’altro “Orizzonti di Domani”, una produzione originale dedicata ai giovani e al futuro del territorio.
Coinvolte diverse realtà associative e culturali locali, tra cui il Gruppo folk Coro del Pollino, l’associazione Calabria Citra, la compagnia teatrale L’Allegra Ribalta e l’Istituto Comprensivo Morano-Saracena.
«Si tratta di un itinerario che vuole difendere e valorizzare le nostre memorie, trasformandole in un attrattore culturale e turistico», dichiarano il sindaco Donadio e l’assessore Cacciaguerra. «L’obiettivo è riscoprire il senso di comunità, rafforzare il legame con le radici e costruire il futuro partendo dalla conoscenza del passato».
Un progetto che punta dunque a fare di Morano Calabro un laboratorio vivo di cultura, capace di unire tradizione e innovazione, mettendo al centro le persone e le loro storie.


