FRASCINETO - Il martedì successivo alla Pasqua, Frascineto ha rinnovato uno dei riti più profondi della propria identità culturale: le Vallje. Un appuntamento carico di significato, capace di intrecciare storia, appartenenza e memoria collettiva in un’unica, coinvolgente celebrazione.
Le strade del borgo si sono riempite di entusiasmo e partecipazione, con cittadini e visitatori provenienti anche dai centri limitrofi, richiamati da una tradizione che continua a emozionare e a unire generazioni.
Accanto alle storiche Vallje di Frascineto, la giornata è stata arricchita dalla presenza di numerosi gruppi folkloristici che hanno portato in scena suoni, danze e colori della cultura arbëreshë e non solo: “Ansambli i Zhurit” dal Kosovo, “Fluturo Shqipe” di Castrovillari, “Rrijmi bashkë” di Santa Caterina Albanese, “Ajri i lumit” di San Martino di Finita, “Rranjiet Arbëreshë” di Caraffa di Catanzaro, i “Tamburi di Monte Cerviero” di Mormanno e “Ullania” di San Benedetto Ullano.
Particolarmente suggestiva e apprezzata anche la rappresentazione dedicata a Skanderbeg.
Un momento di grande condivisione che conferma quanto sia fondamentale custodire e valorizzare le proprie radici, mantenendo vivo il legame con la storia e le tradizioni.
L’Amministrazione ha espresso gratitudine a tutte le realtà che hanno contribuito alla riuscita dell’evento: l’associazione Frascineto Adventures, la Pro Loco “V. Dorsa”, il circolo della terza età di Frascineto, il centro ippico Iannibelli, Francesco Bianchimano per il service audio e tutti coloro che, a vario titolo, hanno reso possibile questa giornata speciale. Un ringraziamento anche a Luana e Attilio Clausi per il racconto fotografico dell’evento.
Le Vallje continuano il loro viaggio: il prossimo appuntamento è fissato per il 19 aprile a Eianina, per proseguire insieme questo percorso nella tradizione con le Vallje “Shën Mërisë Këtje larte”.


