CORIGLIANO-ROSSANO – Inaugurata sabato 16 maggio, “Urban Script'Art”, la mostra diffusa inserita nella quinta edizione di Open Lab Patir “Scriptoria”. Fino al 24 maggio, l’arte contemporanea esce dai musei tradizionali per invadere le strade e la quotidianità della Città della scrittura. Nella splendida Chiesa di San Bernardino, uniti per lanciare questo grande progetto, c’erano le menti e le istituzioni che lo hanno reso possibile: Alessandra Mazzei, Presidente di Rossano Purpurea, associazione che è il cuore pulsante dell’evento, con Vincenzo Monaco e Anna Di Vico De Simone (associazione Rossano purpurea). Marinella Grillo, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale. Mirella Pacifico, Direttore dell'Ufficio diocesano scuola. Dietro la bellezza artistica che abbellirà Corigliano Rossano c’è lo straordinario lavoro del team curatoriale composto da Antonio Cimino, Patrizia Crupi, Ercolino Ferraina e Giuseppina Irene Groccia.
«Il progetto Patir nasce cinque anni fa – ha esordito la presidente di Rossano Purpurea – con la precisa visione di creare un evento annuale di comunità capace di valorizzare il patrimonio locale e costruire una narrazione nuova del territorio. Quest'anno – ha proseguito -il fulcro delle tre giorni sarà il tema della scrittura, intesa come dorsale narrativa per riflettere sulle complessità odierne; sede centrale dell’evento itinerante è, come sempre, il suggestivo complesso monastico del Patire, simbolo di dialogo e operosità. Per questo traguardo ringraziamo il Sindaco, Flavio Stasi, per averci creduto e investito; l’assessore Grillo, attenta alla valorizzazione dei centri storici e alle tematiche del sociale, che ci affianca con grande competenza e disponibilità; e il Vicesindaco Giovanni Pistoia, che, con sguardo profondo, per tutto l’anno segue le fasi progettuali di questo progetto culturale, insieme agli Uffici diretti dall’ingegnere Soda, col supporto della dottoressa Razzanelli. Un ringraziamento – ha precisato ancora Alessandra Mazzei - va anche alla Presidente del Consiglio Comunale, l’avvocata Rosellina Madeo, che ancora una volta è vicina alla nostra associazione e al progetto Patir, che in ogni edizione la vede partecipe. Gratitudine piena esprimiamo, inoltre, al Gruppo dei Carabinieri Biodiversità e al Colonnello Alberti, per la fattiva collaborazione e la grande ospitalità, e altresì all’Arcivescovo S.E. Mons. Maurizio Aloise, per la fiducia, l’accoglienza e l’interesse vivo con cui da sempre ha offerto la piena collaborazione dell’istituzione da Lui condotta, sia direttamente e sia attraverso l’Ufficio Pastorale giovanile e, in particolare, l’Ufficio Diocesano Scuola con cui, grazie alla sensibilità costante del suo direttore, la dirigente Mirella Pacifico, ogni anno realizziamo quella rete imprescindibile di collaborazione con le scuole e i giovani. I sogni si costruiscono insieme – ha concluso la presidente - e la mostra Urban Script’Art, nata dalla felice intuizione e dalla capacità di fare squadra dei curatori Patrizia Crupi, Ercolino Ferraina, Antonio Cimino e Giuseppina Irene Groccia, ne è una concreta dimostrazione».
A rappresentare l’amministrazione comunale c’era l’assessore Marinella Grillo che, portando i saluti del Sindaco Stasi e dell'Amministrazione, ha espresso la gioia per l'avvio di Patir 2026, definito uno spazio di confronto e un laboratorio di idee incentrato sul patrimonio culturale e sull'affascinante tema della scrittura. «L'obiettivo è valorizzare la memoria collettiva – ha sottolineato l’assessore Grillo - e le tradizioni come risorse vive, capaci di generare visione, innovazione e senso di comunità, rifiutando una visione statica del passato. Il Comune conferma la massima attenzione nel sostenere questi percorsi culturali, in particolare per il loro valore formativo verso i giovani».
E a tal proposito ha fatto riferimento agli studenti delle scuole che saranno infatti i protagonisti esclusivi dell'incontro del 24 maggio con l'artista Brunori Sas: «Un'importante occasione – ha chiosato l’assessore Grillo - per fermarsi a riflettere e apprezzare la bellezza delle proprie radici». Durante la presentazione dell’evento Urban Script'Art si è lodato, in più interventi, lo spirito di squadra che unisce associazioni, cittadini e istituzioni in una collaborazione dal basso verso l'alto, augurando un grande successo a questa nuova edizione.
Un augurio a cui si è unito Vincenzo Monaco dell’associazione Rossano Purpurea. Lo spirito di collaborazione è stato anche evidenziato da Mirella Pacifico, direttore dell’ufficio diocesano Scuola: «Ancora una volta ci ritroviamo a collaborare, con gioia e interesse vivo, al progetto complesso e articolato di Patir, con cui partecipiamo dalla seconda edizione, prima col concorso dedicato alle scuole, intitolato "Alla scoperta delle radici" – ha spiegato il direttore Pacifico - poi, dallo scorso anno, con questa felice intuizione di coinvolgere gli studenti delle scuole secondarie superiore del territorio dell’Arcidiocesi in una sorta di giornata della gioventù che vive di numerosi momenti di grande stimolo. Bellissima l’esperienza dello scorso anno, che si ripeterà nell’idea della convivialità e della festa nel bosco. In questa edizione gli studenti, inoltre, – ha concluso Mirella Pacifico - avranno l’onore di incontrare Brunori Sas in un dialogo, dedicato completamente a loro, sui temi della scrittura e della musica come veicolo del pensiero. Ma la giornata del 24 maggio continuerà con altri piacevolissimi momenti per la organizzazione e gestione dei quali, insieme all'Ufficio di Pastorale Giovanile Diocesana, collaboriamo con Patir».
Sul focus della sesta edizione si è soffermata Anna Di Vico De Simone, Consigliera di Rossano Purpurea, che ha messo in evidenza come «il tema della scrittura, che in SCRIPTORIA si proverà a declinare nelle sue diverse sfaccettature, è fortemente significativo perché ci coinvolge in prima persona, in quanto parla di identità e crea aggregazione. La storia stessa» ha continuato, «nasce con la scrittura, che segna il passaggio dalla preistoria alla storia, dall'oralità al segno grafico che parla da sé. Ascolteremo gli interventi di illustri relatori — alcuni dei quali saranno tra l'altro insigniti del prestigioso Premio Giorgio Leone — con interventi che verteranno non solo sulla scrittura come segno grafico o gesto manuale, ma anche e soprattutto sulla scrittura come generatore di pensiero. È un invito a una riflessione pedagogica e ai temi dell'educazione, per interrogarci, anche, sul modo di integrare l’IA nel nostro tempo senza rinunciare alla creatività e senza mettere da parte quella manualità imprescindibile e necessaria, con cui i monaci amanuensi riuscivano a meditare e a creare le opere che ci hanno consegnato grazie a quei gesti lenti, a quelle mani callose e alla pazienza nel creare segni esteticamente belli.»
Di pregio il lavoro condiviso che ha visto il team curatoriale impegnato nella selezione di numerose opere giunte da artisti provenienti da differenti percorsi espressivi. Opere, tengono a specificare i quatto direttori artistici, accomunate dalla volontà di confrontarsi con il tema della scrittura e della spiritualità come segno identitario, traccia interiore, dialogo e trasformazione, mantenendo però intatta la propria voce artistica, senza sovrapporre il tema al linguaggio intimo e personale della ricerca individuale.
L’edizione 2026 si presenta dislocata in più location e scandita da differenti appuntamenti espositivi. Le opere seguiranno il cammino dell’evento principale, spostandosi e intrecciandosi ai diversi momenti di Patir, in una sorta di “scrittura in movimento” che attraversa il territorio e lo abita. Di seguito gli artisti in mostra: Mariella Arcuri, Valeria Aloe, Pina Baffo, Graziela Barbieri, Alfonso Caniglia, Antonio Cimino, Patrizia Crupi, Rossella D’Aula, Ercolino Ferraina, Rosa Fortino, Giuseppina Irene Groccia, Anna Lauria, Nadia Martorano, Tina Morello, Eliana Noto, Amelia Perrone, Angela Pirillo, Ida Proto, Maria Romeo, Natale Saccoliti, Pino Savoia, Soeve, Concetta Tridico, Antonella Vincenzo e Salvino Volpe.


