CATANZARO - La Regione Calabria ha partecipato, attraverso una delegazione dell’Uoa “Politiche della montagna, Foreste, Forestazione e Difesa del suolo”, al “2nd Exchange and Training Meeting” (Etm2) nell’ambito del progetto “Fire-Scene – Advancing wildfire Civil Protection scenarios into risk planning and governance”, tenutosi nei giorni scorsi ad Atene.
Finanziato dall’Unione Europea, Fire-Scene è un progetto biennale guidato dal Forest Science and Technology Centre of Catalonia che mira a migliorare prevenzione, preparazione e governance rispetto ai nuovi scenari di rischio incendi nel Mediterraneo.
La Regione Calabria è coinvolta in Fire-Scene nell’attività relativa al rischio incendi boschivi in villaggi e resort turistici denominata “Identificazione degli scenari di rischio incendi nelle zone turistiche e attuazione dei piani di intervento nella Regione Calabria”.
L’area pilota su cui sta lavorando già dal 2025 l’Uoa Forestazione, insieme a Fondazione Cima e al dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, è la fascia costiera tra Villapiana e Sibari, particolarmente soggetta al rischio incendi.
Il 2° incontro di scambio e formazione Etm2 organizzato dall’Università Aristotele di Salonicco, si è concentrato sul rischio incendi nelle Wildland-Urban Interfaces (Wui) costiere e nelle aree turistiche, dove le variazioni stagionali della popolazione e le difficoltà di evacuazione aumentano l’esposizione e la complessità operativa. L’incontro ha riunito autorità europee, nazionali e regionali, insieme a servizi di protezione civile e antincendio, amministrazioni locali, ricercatori, Ong, operatori del turismo e altri progetti europei, favorendo il dialogo tra politiche pubbliche, scienza e pratica operativa.
Oltre ai delegati dell’Uoa Forestazione, per conto della Regione Calabria e in rappresentanza degli stakeholder, è intervenuto il dipartimento Turismo, Cultura e Identità territoriale, sottolineando quanto sia importante – nell’ambito del rischio incendi – programmare strategie efficaci di prevenzione e una gestione sostenibile per preservare l’attrattività della Calabria come destinazione turistica e garantire la resilienza delle nostre comunità. Spazio anche per le associazioni calabresi impegnate nell’antincendio boschivo, con la testimonianza offerta dall’Associazione Volontari Protezione civile di Trebisacce.
I rappresentanti della Dg Echo (Direzione generale per la Protezione civile e le operazioni di Aiuto umanitario Europee) hanno espresso vivo elogio nei confronti della Regione Calabria per la capacità di tradurre le raccomandazioni del Peer Review Programme – promosso dal Meccanismo Unionale di Protezione civile – in strategie di risposta concrete, mirate ed efficaci, dimostrando un impegno solido nel potenziamento del proprio sistema di gestione dell’antincendio boschivo.
“Iniziative come Fire-Scene” – ha dichiarato Cristina Colaco, directorate-general for European Civil Protection and Humanitarian Aid Operations (Dg Echo), Project Officer Fire-Scene – “rafforzano le capacità europee di preparazione e prevenzione promuovendo la cooperazione tra autorità, ricercatori e stakeholder locali. L’Etm2 ha dimostrato il valore dello scambio tra pari e dell’apprendimento pratico per sviluppare approcci più coordinati alla gestione del rischio incendi e supporta l’attuazione della recente Comunicazione della Commissione sulla gestione integrata del rischio incendi, pubblicata il 25 marzo 2026”.


