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MASSIMO, IL MARATONETA DEI CIELI: DALLA VALLE DEL CRATI AL CUORE DELL’AFRICA E RITORNO

22-05-2026 16:02

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MASSIMO, IL MARATONETA DEI CIELI: DALLA VALLE DEL CRATI AL CUORE DELL’AFRICA E RITORNO

Nato a Luzzi (CS) torna nel suo luogo d’origine dopo un viaggio epico tra continenti

LUZZI - Massimo, il maratoneta dei cieli, è tornato a casa!

PA740 è la cicogna inanellata con il nome di Massimo, in onore di Massimo Soldarini, che ha dedicato 40 anni di volontariato alla Lipu, ricoprendo il ruolo di consigliere e poi responsabile dei Progetti e del Volontariato.

 

Vediamo insieme la straordinaria storia di questo esemplare di Cicogna bianca: Primo di una nidiata di quattro piccoli, Massimo nasce il 18 aprile 2025 in Valle del Crati, nel comune di Luzzi (CS). Il 9 giugno viene inanellato e dotato di GPS satellitare. Il 28 giugno compie il suo primo involo: inizialmente piccoli tragitti con ritorno al nido, poi voli sempre più lunghi. Esplora tutta la Valle del Crati fino ad arrivare in Sila, sul lago Cecita e nella Piana di Sibari.

 

Il 17 luglio lascia la Valle del Crati dirigendosi verso sud fino a Santa Eufemia (CZ), sulla costa tirrenica. Qui però sorprende tutti: invece di proseguire verso sud, attraversa l’istmo di Catanzaro e raggiunge la costa ionica catanzarese e crotonese, fino ad arrivare a Schiavonea (CS).

 

Successivamente torna nella Piana di Sibari, poi ancora in Valle del Crati… e infine al suo nido.

Il 24 luglio riparte con decisione verso sud: raggiunge Pellaro e da lì attraversa lo Stretto di Messina. Rimane in Sicilia vagando nella parte orientale fino all’8 settembre, quando da Sciacca si invola verso Pantelleria e successivamente raggiunge Hammamet in Tunisia.

 

Dopo alcuni giorni di sosta riprende il viaggio, attraversa il deserto del Sahara e raggiunge il Niger, dove rimane per sei mesi.

 

Ad aprile inizia il viaggio di ritorno verso casa. Il 13 maggio, da Capo Bon, affronta la lunga traversata del Canale di Sicilia fino a Trapani. Da lì attraversa l’isola fino a Catania, supera nuovamente lo Stretto di Messina e torna in Calabria, raggiungendo subito la fascia ionica e la percorre tutta fino ad arrivare nella Piana di Sibari il 15 maggio.

 

Il giorno seguente arriva finalmente in Valle del Crati, nei pressi del suo sito di nascita, chiudendo così il cerchio. Un tragitto insolito e diverso da quello delle altre cicogne munite di GPS, che lo ha portato a percorrere probabilmente oltre 20 mila chilometri, compresi quelli del suo lungo girovagare nel continente africano.

 

Scienza ed emozione si incontrano in questo progetto di Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale in collaborazione con Lipu ed e-distribuzione

 

(fonte Lipu Rende)

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