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MOBILITÀ SOSTENIBILE E SVILUPPO TERRITORIALE, A CARIATI UN CONFRONTO SUL FUTURO DELL’ARCO JONICO

10-03-2026 17:51

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MOBILITÀ SOSTENIBILE E SVILUPPO TERRITORIALE, A CARIATI UN CONFRONTO SUL FUTURO DELL’ARCO JONICO

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di riflessione educativa e sociale, coinvolgendo istituzioni, mondo accademico, associazioni e studenti

CARIATI - Nell’ambito dell’evento “I Giochi della Pace e dello Sviluppo”, svoltosi a Cariati dal 3 al 6 marzo e dedicato alla promozione dell’Educazione Motoria, Fisica e Sportiva come strumento di dialogo, inclusione e promozione del bene comune, si è tenuto un significativo momento di confronto sui temi della mobilità e dello sviluppo territoriale.

 

L’Istituto d’Istruzione Superiore di Cariati ha promosso e ospitato, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, il convegno dal titolo “Mobilità sostenibile e libertà di muoversi”, tenutosi presso l’Aula Magna dell’ITI “Mazzone”. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di riflessione educativa e sociale, coinvolgendo istituzioni, mondo accademico, associazioni e studenti in un dialogo aperto sulle prospettive della Calabria jonica.

 

Il dibattito, moderato da RAFFAELE BARBUTO, referente EMFS dell’Ambito Territoriale di Crotone, ha intrecciato competenze tecniche, accademiche e sociali, offrendo una lettura multidimensionale delle sfide che attendono il territorio. Dopo i saluti istituzionali della delegata alla Cultura del Comune di Cariati, ALDA MONTESANTO, il confronto è entrato nel vivo affrontando i temi centrali della manifestazione.

 

L’intervento di FABIO BRUNO PISCIUNERI, responsabile Trasporti e Mobilità della Provincia di Crotone, ha posto l’attenzione sulle criticità della sicurezza stradale e sulla necessità di una gestione più efficiente dei flussi lungo la Strada Statale 106.

 

Sul fronte del rilancio territoriale, DOMENICO MAZZA del Comitato Magna Graecia e FABIO PUGLIESE dell’Associazione “Basta Vittime sulla S.S. 106” hanno richiamato l’urgenza di riconoscere diritti e opportunità a un’area che da decenni attende infrastrutture adeguate e collegamenti moderni.

 

Il contributo scientifico di TERESA IONA dell’Università Magna Graecia di Catanzaro ha offerto una prospettiva pedagogica e sociale, sottolineando come mobilità sostenibile, inclusione e accesso ai servizi rappresentino condizioni essenziali per lo sviluppo equilibrato delle comunità e per la crescita delle nuove generazioni.

 

Durante il dibattito interattivo con gli studenti, le criticità infrastrutturali del territorio sono diventate occasione di confronto e proposta, trasformandosi in una piattaforma di dialogo per immaginare una nuova visione strategica dell’Arco Jonico. Il confronto ha toccato questioni cruciali per il futuro della regione, dalla mobilità dolce e sostenibile ai corridoi europei TEN-T e alle grandi opere, dall’isolamento delle aree interne all’accesso ai servizi sanitari, fino ai limiti del centralismo decisionale e alla carenza di una massa critica capace di incidere sulle scelte strategiche.

 

Particolarmente significativo è stato il richiamo al dato SVIMEZ, citato nel corso dell’incontro, secondo cui entro il 2050 la Calabria potrebbe perdere circa 350.000 giovani: un segnale di allarme che impone scelte tempestive e coraggiose. Il messaggio emerso con forza dal confronto è chiaro: senza servizi adeguati e collegamenti efficienti, la Calabria jonica rischia di restare ai margini dei processi di sviluppo.

 

Tra gli interventi più apprezzati quello di SANTINO MARIANO, coordinatore regionale per l’Educazione Fisica dell’USR Calabria, che ha spiegato il significato simbolico della scelta di Cariati come sede dell’evento, definendola non una periferia ma un punto di equilibrio naturale tra le antiche realtà di Sybaris e Kroton. Mariano ha sottolineato la necessità di recuperare lo spirito della Magna Grecia per costruire una reale massa critica tra i territori, capace di rafforzare il potere contrattuale necessario a ottenere servizi, infrastrutture e pari dignità.

 

A concludere i lavori è stata la dirigente scolastica dell’IIS Cariati, SARA GIULIA AIELLO, che ha ribadito il ruolo fondamentale della scuola come presidio culturale e sociale capace di contrastare lo spopolamento e di promuovere sviluppo. L’obiettivo, ha sottolineato, è offrire agli studenti la possibilità concreta di scegliere di restare nella propria terra, in un territorio finalmente connesso, valorizzato e capace di costruire opportunità per il futuro.