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ADDIO DOCUMENTO D’IDENTITÀ CARTACEO, APPELLO DI UDICON: “NON ASPETTATE L’ULTIMO MOMENTO PER RINNOVO”

12-03-2026 10:37

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ADDIO DOCUMENTO D’IDENTITÀ CARTACEO, APPELLO DI UDICON: “NON ASPETTATE L’ULTIMO MOMENTO PER RINNOVO”

Colamaria e Iamundo: “La trasformazione digitale dei servizi pubblici deve essere accompagnata da informazione e supporto ai cittadini”

CORIGLIANO-ROSSANO – Dal prossimo 3 agosto il documento d’identità cartaceo non sarà più valido e dovrà essere sostituito con la Carta d’Identità Elettronica (CIE). Una trasformazione che accompagna il processo di digitalizzazione dei servizi pubblici ma che, se affrontata all’ultimo momento, rischia di creare disagi e sovraccaricare gli uffici anagrafici dei Comuni.

 

A richiamare l’attenzione sul tema sono Domenico Iamundo e Ferruccio Colamaria, rispettivamente presidente regionale e presidente provinciale dell’Unione per la Difesa dei Consumatori (UDiCon), nell’ambito delle Iniziative per le competenze digitali del programma Digitalmentis e Competenze Digitali Regione Calabria finanziate dal fondo MIMIT per i consumatori - Anno 2024. “La Carta d’Identità Elettronica può essere richiesta già da subito presso il proprio Comune – spiegano – ed è opportuno muoversi per tempo”.

 

La CIE è il documento personale che sostituisce progressivamente quello cartaceo. È realizzata in formato tessera plastificata con microchip integrato, simile a una carta di credito, progettata per garantire maggiore sicurezza contro falsificazioni e furti di identità. All’interno del chip sono memorizzati i dati anagrafici del titolare, la fotografia e, su richiesta, anche le impronte digitali, insieme a diversi elementi di sicurezza che rendono il documento molto più difficile da duplicare.

 

La Carta d’Identità Elettronica non è solo un documento di riconoscimento. Permette anche l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione, consentendo ai cittadini di autenticarsi in modo sicuro su piattaforme istituzionali, servizi sanitari e portali amministrativi.

 

La trasformazione digitale dei servizi pubblici – concludono Colamaria e Iamundo – deve essere accompagnata da informazione e supporto ai cittadini. Non tutti hanno la stessa familiarità con le procedure digitali e il ruolo delle associazioni di tutela è proprio quello di aiutare a comprendere e gestire questi cambiamenti”.