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SAN MARCO ARGENTANO, IL MODELLO ONCOLOGICO DI PROSSIMITÀ CONVINCE: “ORA PRIORITÀ ALLE AREE INTERNE DELLA S

11-06-2026 14:29

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SAN MARCO ARGENTANO, IL MODELLO ONCOLOGICO DI PROSSIMITÀ CONVINCE: “ORA PRIORITÀ ALLE AREE INTERNE DELLA SILA”

Jennifer Chimenti Piscanec chiede l’estensione del modello a Bocchigliero, Longobucco e Campana: «Le zone montane non possono più aspettare»

SAN MARCO ARGENTANO - Jennifer Chimenti Piscanec, in qualità di Referente Regionale G.O.M., Vice Segretario Regionale di Cittadinanzattiva e Coordinatrice territoriale della Valle dell'Esaro , ha formalizzato il bilancio positivo del progetto pilota avviato nel 2023 presso il presidio "Pastèur" di San Marco Argentano. 

 

Tale iniziativa rappresenta un paradigma innovativo di "struttura sanitaria ponte", finalizzato a colmare il gap assistenziale tra i presidi ospedalieri centralizzati e il territorio.

​Il modello, promosso dalla sinergia tra la Presidenza della Regione Calabria e la Direzione Generale dell'ASP di Cosenza, ha permesso l'istituzione di un ambulatorio oncologico di prossimità — sotto la direzione clinica del Dott. Luigi Marafioti (Oncoematologia e Radioterapia, Presidio "Mariano Santo") — attualmente in carico a circa 1.600 pazienti. La validità operativa di tale assetto, che garantisce continuità nelle attività di screening, diagnosi precoce e presa in carico terapeutica, ne convalida la necessità di una scalabilità sistemica.

 

​In tale prospettiva, la Piscanec ha confermato l'impegno istituzionale volto all'estensione del protocollo verso le aree interne della pre-Sila (nello specifico i comuni di Bocchigliero, Longobucco e Campana), attualmente caratterizzate da una significativa distanza geografica dai nodi ospedalieri provinciali. L'obiettivo strategico è il riequilibrio dell'offerta sanitaria regionale, privilegiando la copertura delle zone montane e dell'entroterra rispetto alla fascia tirrenica, attualmente dotata di una dotazione infrastrutturale consolidata.

 

​A sostegno dell'iniziativa, Susy Urso, Coordinatrice regionale della rete aree interne di Cittadinanzattiva Calabria APS, ha ribadito l'importanza cruciale di un approccio place-based: “Non accetteremo ulteriori rinvii; pretendiamo l'attuazione immediata di quei programmi per cui abbiamo lavorato a lungo, finalizzati a rendere la medicina di prossimità una realtà tangibile e capillare”.

 

Conclude la Piscanec : “La pianificazione degli ambulatori oncologici non può essere frutto di logiche di cortesia. Il caso dell'area tirrenica cosentina è emblematico: Il bacino è già ampiamente coperto da una rete oncologica massiccia: Paola, San Marco Argentano e Praia a Mare distano infatti solo 15-20 minuti, garantendo già un'offerta esaustiva per il territorio. Arriverà Cetraro. Ma non prima di Bocchigliero”.