SARACENA – Illusione, inganno, sopravvivenza e dignità. Sono questi i temi che attraversano uno dei testi più iconici del teatro italiano che chiuderà la V edizione del Sipario d’Oro – Premio Biagio Di Benedetto. Domenica 22 marzo, all’Auditorium Orti Mastromarchi, andrà in scena Sik Sik, l’artefice magico di Eduardo De Filippo, ultimo appuntamento della rassegna teatrale che, da dicembre, ha animato la vita culturale della comunità.
È quanto fa sapere il Sindaco Renzo Russo invitando tutti i cittadini e appassionati a partecipare al gran finale di Sipario d’Oro che vedrà sulla ribalta saracenara la FSSL Compagnia di Teatro di Caserta, con la regia di Domenico Palmiero. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 18.45 (ingresso gratuito). Sik Sik è una commedia che racconta la storia di un illusionista di provincia alle prese con piccoli espedienti, numeri improvvisati e una quotidianità fatta di difficoltà e sogni. Un racconto che, attraverso il registro comico, restituisce tutta la profondità umana del teatro eduardiano.
Tra equivoci, gag e situazioni paradossali, il testo mette in scena una riflessione più ampia sul rapporto tra verità e finzione, tra arte e vita. Il protagonista diventa simbolo di un’umanità fragile ma resistente, capace di cercare nel teatro una forma di riscatto e di relazione con il pubblico. Una scrittura che conserva ancora oggi una straordinaria attualità e che continua a parlare a generazioni diverse.
Con questo ultimo appuntamento si chiude un cartellone che ha visto alternarsi cinque compagnie provenienti da diverse regioni del Mezzogiorno, confermando il Sipario d’Oro come spazio di racconto del Sud attraverso linguaggi teatrali differenti. Un percorso costruito con l’obiettivo di valorizzare il teatro amatoriale e di offrire alla comunità un’offerta culturale accessibile e di qualità.
Organizzata dal Comune di Saracena in collaborazione con la Pro Loco Sarucha, la rassegna si inserisce in una visione più ampia che vede il teatro come strumento di partecipazione, crescita e identità. Non solo spettacolo, ma occasione di incontro e condivisione, capace di rafforzare il legame tra territorio e cultura. Un progetto che, edizione dopo edizione, continua a consolidare Saracena come luogo di produzione e fruizione artistica, valorizzando il teatro come patrimonio comune e accessibile a tutti. .

