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BOSCO AL FIANCO DEI MALATI ONCOLOGICI: «LA SALUTE NON PUÒ DIVENTARE UN PERCORSO A OSTACOLI»

18-06-2026 16:52

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BOSCO AL FIANCO DEI MALATI ONCOLOGICI: «LA SALUTE NON PUÒ DIVENTARE UN PERCORSO A OSTACOLI»

Il consigliere comunale denuncia i disagi causati dal trasferimento del reparto di Oncologia al Compagna e lancia l'allarme sul rischio di ulteriori spostamenti

CORIGLIANO-ROSSANO – Affrontare una malattia oncologica significa sostenere ogni giorno una battaglia fatta di sofferenza, sacrifici e difficoltà. Una condizione già complessa che, secondo il consigliere comunale Giancarlo Bosco, è stata ulteriormente aggravata dai problemi sorti dopo il trasferimento del reparto di Oncologia dall'ospedale Giannettasio di Rossano all'ospedale Compagna di Corigliano.

 

Da mesi Bosco, esponente de Il Movimento del Territorio, segue da vicino le preoccupazioni di pazienti e familiari. Già ad aprile aveva espresso forti perplessità sul trasferimento, evidenziando una serie di criticità che, a suo giudizio, rischiano di compromettere la qualità dell'assistenza.

Tra le principali problematiche segnalate vi è la gestione dei dispositivi venosi PICC e Port, fondamentali per la somministrazione sicura delle terapie oncologiche. Secondo Bosco, il personale infermieristico specializzato per queste procedure opera attualmente presso il reparto di Rianimazione del Giannettasio.

 

Un altro nodo riguarda il laboratorio analisi. Al Compagna, sostiene il consigliere, i campioni prelevati ai pazienti devono essere trasferiti a Rossano per essere processati, con un inevitabile allungamento dei tempi. Anche eventuali trasfusioni potrebbero comportare ulteriori spostamenti, poiché il centro trasfusionale è ubicato al Giannettasio.

 

Bosco chiede inoltre chiarezza sulla presenza della cappa di aspirazione necessaria per la preparazione dei farmaci chemioterapici, attrezzatura che era già disponibile nell'ospedale di Rossano.

 

A queste criticità si aggiunge il problema dell'accessibilità. Raggiungere il Compagna, situato nel centro storico di Corigliano, può risultare particolarmente difficile per pazienti già debilitati dalle terapie e dalle conseguenze della malattia.

 

Il consigliere utilizza parole dure per criticare la scelta del trasferimento: «Questi spostamenti non tengono conto delle esigenze dei cittadini e dei malati. La sanità deve essere organizzata in funzione delle persone e non delle logiche politiche. I pazienti non possono essere trattati come numeri o pedine da spostare».

 

L'allarme si estende anche al futuro. Bosco richiama una notizia pubblicata da L'Eco dello Jonio secondo cui la carenza di personale specializzato potrebbe portare alcuni pazienti a doversi rivolgere agli ospedali di Castrovillari o Cosenza per ricevere determinate prestazioni.

Una prospettiva che preoccupa molte famiglie e che alimenta il malcontento tra gli utenti del servizio. «Non lascerò soli i malati oncologici e continuerò a portare avanti questa battaglia», conclude il consigliere, ribadendo il proprio impegno a tutela dei pazienti del territorio.

 

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