SAN DEMETRIO CORONE - È stata una giornata intensa di emozioni, spiritualità e partecipazione quella vissuta dalla comunità di San Demetrio Corone nella contrada Sofferetti, luogo simbolo di una devozione che da quarant’anni accompagna la vita di migliaia di fedeli.
In un contesto carico di significato religioso, la presenza congiunta delle istituzioni civili e religiose ha rappresentato un momento storico per la comunità locale, testimoniando la vicinanza e l’attenzione verso una realtà che nel tempo è diventata un autentico punto di riferimento per la fede popolare.
Momento centrale della giornata è stata la benedizione della sacra icona da parte di S.E. Monsignor Donato Oliverio, Vescovo dell’Eparchia di Lungro, durante una cerimonia che ha raccolto numerosi fedeli e cittadini in un clima di raccoglimento e profonda partecipazione.

Le celebrazioni hanno preso il via con la Santa Messa nella chiesa del paese per poi proseguire nella contrada Sofferetti, il luogo legato all’apparizione della Madonna e custodito con amore e dedizione dalla comunità locale. Qui, tra preghiere, canti e momenti di condivisione, i presenti hanno vissuto un’esperienza di forte intensità spirituale.
Negli anni, Sofferetti ha assunto una dimensione che supera i confini comunali. Ogni 19 del mese, infatti, la contrada diventa meta di un costante pellegrinaggio di fedeli provenienti da diverse regioni del Mezzogiorno, in particolare da Puglia, Basilicata e Campania, attratti dalla profonda spiritualità del luogo e dalla testimonianza di fede che esso rappresenta.
Un patrimonio religioso e identitario che continua a vivere grazie all’impegno quotidiano del parroco Don Cassiano Giovanni e dei cittadini della contrada, che con passione e senso di appartenenza si dedicano alla cura del sito e all’organizzazione delle celebrazioni religiose.
A loro va il riconoscimento e la gratitudine dell’intera comunità per aver custodito nel tempo un luogo che non è soltanto espressione di devozione, ma anche simbolo di identità, memoria collettiva e speranza per le generazioni future.



