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CROSIA, RUSSO (FI) ATTACCA LA SINDACA SUL CASO "CITTÀ PULITA": “DISTORCE LA REALTÀ”

23-06-2026 15:34

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CROSIA, RUSSO (FI) ATTACCA LA SINDACA SUL CASO "CITTÀ PULITA": “DISTORCE LA REALTÀ”

Sulla vicenda interviene il consigliere comunale di minoranza per ristabilire quella che definisce “la verità storica"

CROSIA - "Ci troviamo di fronte all'ennesimo e maldestro tentativo di mistificare la realtà per scaricare le colpe sul recente passato", afferma Russo. "I dati oggettivi e gli atti amministrativi non possono essere smentiti dalla propaganda ed è fondamentale che i cittadini conoscano la reale cronologia degli eventi senza le continue distorsioni a cui questa amministrazione ci ha abituati".

Il capogruppo di Forza Italia ricorda come l'intera vicenda affondi le sue radici in un arco temporale ben preciso, compreso tra il 2002 e il 2013. Viene fatto notare che durante la legislatura 2009-2014 il Comune era guidato proprio dall'amministrazione del padre dell'attuale prima cittadina. "È esattamente in quel periodo buio che sono cresciuti in maniera esponenziale i presunti crediti vantati dalla cooperativa", precisa Russo. "Tutti i cittadini ricordano bene le balle di rifiuti abbandonate in mezzo alla strada in quegli anni. L'amministrazione Russo, una volta insediatasi nel maggio 2014, ha semplicemente ereditato un disastro amministrativo e oltre due milioni di euro di debiti fuori bilancio provenienti in toto da quella gestione".

Riguardo alle procedure e ai pagamenti, la nota chiarisce i passaggi avvenuti nel settembre 2014, quando vennero regolarmente riconosciuti e liquidati circa 160 mila euro a "Città Pulita" per le prestazioni che godevano del regolare visto degli uffici. Per tutte le restanti pretese avanzate, sottolinea il consigliere di minoranza, l'ufficio tecnico non ha mai rilasciato alcuna attestazione di regolare esecuzione. "Spiego ai cittadini in modo chiaro che portare in consiglio comunale un debito privo di supporto tecnico per il suo riconoscimento sarebbe stato un atto totalmente illegittimo e avrebbe esposto i consiglieri a gravissime conseguenze per danno erariale. Abbiamo  sempre agito nel pieno rispetto della legalità e a tutela delle casse comunali, commissionando anche una perizia tecnica che accertò l'infondatezza di tali richieste".

Anche sulla lettura della sentenza del Tribunale di Castrovillari, Russo accusa l'amministrazione di fare una narrazione tossica. Il giudice ha infatti dato ragione al Comune dal punto di vista contrattuale, confermando che lo svuotamento dei cassonetti in eccedenza non era previsto dal contratto e rigettando le richieste della cooperativa sul servizio porta a porta del biennio 2009-2010. "La condanna per ingiustificato arricchimento deriva in modo esclusivo dal vuoto documentale ereditato dalle gestioni antecedenti al 2014", dichiara ancora l'esponente forzista.

Il comunicato respinge poi al mittente quelle che vengono definite insinuazioni intellettualmente scorrette sulla scelta del legale che ha seguito l'Ente nel giudizio. "Al momento del conferimento del mandato, l'avvocato Graziella Guido era una stimata professionista esterna che non rivestiva alcuna carica politica né in consiglio né in giunta", chiarisce Russo. "Confondere un mandato professionale con una responsabilità politica denota la consueta e deliberata volontà di depistare l'opinione pubblica".

Infine, viene sollevato un forte dubbio sulla strategia dell'attuale esecutivo, accusato di essersi infilato in un vero e proprio corto circuito logico. Da un lato l'amministrazione dichiara di aver impugnato la sentenza in appello dicendosi convinta delle ragioni dell'Ente, dall'altro annuncia l'apertura di una trattativa transattiva con la cooperativa. "Se si è certi di vincere in tribunale non si cerca un accordo sottobanco", attacca il capogruppo di Forza Italia. "Procedere oggi a una transazione con soldi pubblici per sanare procedure irregolari del passato e per di più prive di visti tecnici rischierebbe di configurare un palese e gravissimo danno erariale. I soldi dei cittadini non possono essere usati per rimediare alle leggerezze politiche della gestione Aiello antecedente al 2014".

La nota si chiude con un appello diretto alla sindaca e alla sua giunta, invitati da Francesco Russo ad abbandonare questa stucchevole propaganda, a smettere di alterare sistematicamente la verità su ogni singola questione e ad assumersi le proprie responsabilità storiche e politiche davanti alla città di Crosia.