VILLAPIANA - A Villapiana si apre un acceso confronto politico e istituzionale dopo il Decreto del Sindaco n. 24 del 2 luglio 2026, con il quale viene conferita, ai sensi dell'articolo 22 dello Statuto comunale, una delega fiduciaria e a titolo gratuito avente ad oggetto i rapporti con l'imprenditoria e lo sviluppo del territorio.
Dal provvedimento emerge che il soggetto delegato avrà il compito di svolgere attività di ascolto e confronto con le realtà imprenditoriali locali, supportare l'Amministrazione nella definizione di iniziative e strategie per lo sviluppo economico, favorire forme di collaborazione pubblico-privato e raccogliere le istanze del tessuto produttivo da sottoporre al Sindaco, Mariolina De Marco.
A far discutere, tuttavia, non è tanto il contenuto della delega quanto il destinatario dell'incarico. Secondo quanto denunciato pubblicamente da Michele Grande, Presidente di Filiera Comunicazione Confapi Calabria e fondatore di SiAmo Villapiana, il Sindaco avrebbe affidato la delega al proprio coniuge, circostanza che, se confermata, rappresenterebbe un fatto senza precedenti nella storia politica della città.
Grande esprime un giudizio fortemente critico sulla scelta:
«Sarà che, per la prima volta nella storia politica cittadina, un Sindaco ha affidato una delega al proprio coniuge. Per giunta quella dei rapporti con l'Imprenditoria. Decisione a mio avviso eticamente sbagliata, in barba ad ogni deontologia politica ed offensiva dell'intelligenza dei cittadini.»
Nel suo intervento, il presidente di Filiera Comunicazione Confapi Calabria chiama inoltre in causa le forze politiche che sostengono l'attuale maggioranza, chiedendo se intendano prendere posizione su una decisione che, a suo avviso, contrasterebbe con i principi di opportunità politica che negli anni hanno più volte rivendicato.
«Ma i Partiti Politici a sostegno di questa Maggioranza, che hanno tanto urlato allo scandalo dai palchi, non hanno davvero nulla da eccepire nei confronti di scelte di questo tipo? Eppure negli anni sono sembrati così attenti alle virgole! Se il buongiorno si vede dal mattino, lascio a voi le conclusioni.»
Al momento, dal decreto visionato emerge il conferimento della delega e le relative funzioni, mentre la polemica politica si concentra sull'opportunità della scelta e sulle possibili implicazioni sotto il profilo etico e dell'opportunità istituzionale. Resta ora da vedere se dall'Amministrazione comunale o dai partiti di maggioranza arriveranno chiarimenti o repliche alle osservazioni sollevate.


