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PER UNA CONSULENZA SI DEVE ANDARE ALL’HUB? ALMENO IL POLIAMBULATORIO FATELO FUNZIONARE.

14-10-2026 16:31

Redazione

cronaca, politica, sanità,

PER UNA CONSULENZA SI DEVE ANDARE ALL’HUB? ALMENO IL POLIAMBULATORIO FATELO FUNZIONARE.

PER UNA CONSULENZA SI DEVE ANDARE ALL’HUB? ALMENO IL POLIAMBULATORIO FATELO FUNZIONARE.   Il Sindaco Stasi torna sull’organizzazione ospedaliera anche

 

PER UNA CONSULENZA SI DEVE ANDARE ALL’HUB? ALMENO IL POLIAMBULATORIO FATELO FUNZIONARE.

 

 

Il Sindaco Stasi torna sull’organizzazione ospedaliera anche alla luce di quanto emerge sulle consulenze di Pneumologia: «L’apertura del Poliambulatorio della Sibaritide deve migliorare l’assistenza, altrimenti venga chiuso». Ribadita la richiesta di applicare le penali e finanziare Emodinamica e Medicina nucleare. «Serve trasparenza sulla gestione privata dei servizi dell’ospedale pubblico».


Corigliano-Rossano, 14 Ottobre 2026

Ospedale Sibaritide / Sanità

 
 

La segnalazione della consigliera regionale Rosellina Madeo sulle consulenze pneumologiche da indirizzare all’Annunziata riapre la discussione sull’organizzazione dei servizi dopo l’inaugurazione di quello che, il Sindaco di Corigliano-Rossano, ha ribattezzato ironicamente il “Poliambulatorio della Sibaritide”. Il Primo Cittadino chiede chiarimenti all’ASP e torna sui temi del completamento dell’ospedale, delle penali contrattuali e delle prestazioni che il nuovo presidio dovrà garantire.


La segnalazione della consigliera regionale Rosellina Madeo sulle consulenze pneumologiche da indirizzare all’Annunziata riapre la discussione sull’organizzazione dei servizi dopo l’inaugurazione di quello che, il Sindaco di Corigliano-Rossano, ha ribattezzato ironicamente il “Poliambulatorio della Sibaritide”. Il Primo Cittadino chiede chiarimenti all’ASP e torna sui temi del completamento dell’ospedale, delle penali contrattuali e delle prestazioni che il nuovo presidio dovrà garantire.

«Ribadisco come l’apertura di nuovi spazi adibiti a struttura sanitaria rappresenti una buona notizia per la città e per il territorio, così come il fatto che i lavori per il nuovo Ospedale della Sibaritide stiano andando avanti. Non sono però terminati con la cerimonia mediatica del 6 ottobre: il concessionario avrebbe dovuto consegnare un ospedale ed invece ha consegnato un poliambulatorio ancora privo di rete idrica e fognaria. Per i ritardi imputabili al concessionario devono essere applicate le penali previste dal contratto».

Per Stasi, la necessità di completare l’opera non può tradursi nella rinuncia alla qualità della struttura e alla dotazione sanitaria attesa dal territorio.

«Tale ritardo non deve però scoraggiare, perché tra una scatola vuota nel 2026 ed un ospedale vero nel 2027/28 il territorio non avrebbe alcun dubbio. Del resto, non tutti i mali vengono per nuocere: ribadisco il mio invito al Presidente della Giunta regionale affinché si utilizzino le penali a carico del concessionario, soldi pubblici dei calabresi, per finanziare servizi fondamentali, a partire da Emodinamica e Medicina nucleare. Senza queste prestazioni viene meno una parte essenziale della ragione per cui attendiamo da vent’anni un nuovo ospedale».

Il Sindaco richiama quindi quanto emerso rispetto al funzionamento del Poliambulatorio.

«L’ASP chiarisca immediatamente il contenuto e gli effetti della disposizione. Abbiamo appena inaugurato nuovi ambulatori e, per ottenere una consulenza specialistica, bisogna andare all’hub? Se il trasferimento dell’ambulatorio a Insiti ha fatto venir meno la possibilità di assicurare le consulenze nei nostri ospedali, qualcuno deve spiegare quale miglioramento sia stato ottenuto per i cittadini. Tale disposizione, sicuramente partorita in qualche presunta direzione sanitaria che però, da tempo, agisce come una segreteria politica del Governo Regionale, deve essere immediatamente revocata perché insostenibile dal punto di vista sanitario, economico e sociale».

Il Sindaco torna poi sulla necessità di un Piano del personale che garantisca le attività nelle nuove sedi e nei presidi ancora operativi.

«Il personale non si moltiplica tagliando un nastro. Se gli stessi professionisti devono coprire più sedi, questo percorso non può che peggiorare la qualità dei servizi erogati nei confronti dei pazienti. Le famiglie non possono pagare il prezzo di una transizione improvvisata e motivata probabilmente da ragioni che nulla hanno a che vedere con il diritto alla salute dei calabresi».

Accanto alle questioni sanitarie e al completamento dei lavori, Stasi introduce il tema della gestione privata dei servizi di supporto dell’ospedale pubblico.

«È necessario aprire una discussione pubblica su quanto costa e come funziona questo modello. Le attività cliniche restano pubbliche, ma una parte rilevante del funzionamento della struttura viene affidata al concessionario e pagata dal servizio sanitario. Quanto stiamo pagando per questa utilissima attivazione di un poliambulatorio? Chi controlla qualità, costi e rispetto degli impegni?».

Il Sindaco richiama quindi la necessità di assicurare la sanità pubblica ed il diritto universale alle cure.

«Un ospedale pubblico deve rispondere ai bisogni di salute delle comunità. Sappiamo che a regime il Servizio Sanitario dovrà pagare al concessionario circa 21 milioni di euro all’anno di soldi pubblici per la gestione dell’ospedale, dopo aver speso 300 milioni per la realizzazione. Parliamo di cifre mostruose, da ospedale più costoso d’Italia, che consegneranno alle nuove generazioni un ospedale a carico del pubblico ma a gestione privata. Una buona fregatura.

Il Primo Cittadino sottolinea come tale situazione poteva essere evitata.

«Avevo suggerito e chiesto al Governatore, prima delle mega-varianti milionarie che ha deciso solitariamente di attuare, di chiudere la follia del progetto pubblico-privato in quanto formula non più attuale e conveniente, ed affidare al concessionario la sola realizzazione del nosocomio, delegando la gestione del nuovo ospedale direttamente all’Azienda Sanitaria. Purtroppo in questo caso, come in altri, non sono stato ascoltato: evidentemente per il Governatore era più rassicurante consegnare la gestione decennale dell’ospedale ad un dirigente di Forza Italia Campania piuttosto che ascoltare un sindaco del territorio.»

«A scelte fatte – conclude Stasi – ora però è il momento di far rispettare i contratti, di riempire l’ospedale di contenuti, a partire da Medicina Nucleare ed Emodinamica, e di garantire una fase transitoria efficiente, senza gravare ulteriormente su cittadini già esasperati. Al momento nessuno di questi obiettivi basilari sembra alla portata dell’attuale governo regionale».

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