“La via delle Aree interne: le esperienze della SNAI in Calabria”: a Montebello Jonico la prima tappa del roadshow promosso dal dipartimento Agricoltura
Si è aperto giovedì 29 ottobre con la tappa di Montebello Jonico il ciclo di incontri “La via delle Aree interne: le esperienze della SNAI in Calabria”, roadshow promosso dal Dipartimento Agricoltura, Aree Interne e Politiche di Connessione Territoriale per raccontare le iniziative previste nelle 7 Aree Interne nel quadro dell’Obiettivo di Policy 5 (OP5) “Una Calabria più vicina ai cittadini” del Pr Calabria Fesr Fse+ 2021-2027.
Il leit motiv del primo incontro che si è tenuto nell’aula magna dell’istituto comprensivo “Montebello Ionico-Motta San Giovanni”, frazione Saline Ioniche, ha messo al centro proprio il senso della SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne) legato alla condivisione degli obiettivi nell’unione tra territori.
“Una strategia pensata e ragionata su un’area di grande rilevanza per le azioni messe in campo negli ultimi anni dalla Regione Calabria – ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo – grazie ad un settore composto da una squadra che in questi anni si è dedicata con grande passione ad una questione fino a poco tempo fa sconosciuta”.
È stato infatti evidenziato come le politiche sulle aree interne abbiano potuto registrare un’accelerazione da quando la competenza (in precedenza affidata alla Programmazione) è passata al Dipartimento Agricoltura.
L’assessore Gallo, nel tracciare le conclusioni dell’incontro, seguito con grande partecipazione dai diversi attori coinvolti nei progetti SNAI, ha evidenziato proprio che “ogni intervento della serata ha raccontato di questa Strategia che oggi vede i progetti finalmente partire per chi vive non facilmente in queste cittadine lontane da centri attrattivi”.
“La principale finalità è quella di migliorare i servizi rispetto ad altre aree più fortunate, per offrire una motivazione in più ai cittadini. Vogliamo dare opportunità che consiglino ai cittadini di rimanere anziché partire – ha aggiunto l’assessore regionale -. La sfida è quella dell’appartenenza e della consapevolezza”. Non si può nascondere che questi progetti così complessi dal punto di vista della messa in rete tra amministrazioni, enti, associazioni, abbiano avuto una grande difficoltà iniziale. Il viaggio itinerante nei Comuni capofila è dunque un’occasione importante per ascoltare e raccontare queste esperienze e fare un esercizio di comunità. Credo che queste esperienze possano dare una spinta a realizzare azioni esemplari sui territori”.
L’assessore ha inoltre posto l’accento sull’importanza della squadra che si è andata a costituire, “guidata bene dalla dottoressa Anna Prenestini, squadra che può spingere a immaginare altri interventi. Perché nel momento in cui si sarà capaci di spendere meglio le risorse rispetto al passato, la regione potrà mettere in campo altre misure. E non è tanto un tema di risorse – ha concluso Gallo – ma di come queste risorse le spendiamo pensando più alle persone che alle cose”.
Ad aprire i lavori della tappa di Montebello Jonico, sono state Anna Prenestini, dirigente regionale del settore Aree interne e Politiche di connessione territoriale, e Maria Teresa Morano, responsabile di Azione del Pr Calabria Fesr Fse + 2021-2027.
Entrambe, hanno introdotto al tema partendo da cosa misuri, nello specifico, l’essere un’area interna, ovvero essenzialmente l’accesso ai servizi, e non più – o almeno non soltanto – la misura economica. Garantire i diritti essenziali di cittadinanza, di salute, di istruzione e viabilità, promuovere poi lo sviluppo locale attraverso progetti di natura culturale e turistica, equivale a salvaguardare l’esistenza stessa delle aree interne. Aree interne che rappresentano una questione diffusa e non riguardano esclusivamente il Sud o la Calabria.
Se la programmazione 2014-2020 era visionaria – è stato ribadito – la strategia della area grecanica è adesso molto attuale. In Calabria, vengono mobilitate risorse per oltre 60 milioni di euro. Risorse distribuite in maniera significativa per numerosi interventi.
La strategia SNAI mira a costruire qualcosa di positivo, intanto ragionando in chiave sovracomunale e non isolata.
Si punta al riconoscimento del capitale umano, a contrasto dello spopolamento dei borghi. È ciò che ha sottolineato anche il sindaco di Montebello Jonico, Leonardo Suraci, che ha ospitato questo primo evento.
“Essere il sindaco del Comune capofila – ha affermato Suraci – è sì un onore ma, soprattutto, una responsabilità. Un ruolo che implica l’idea che il sindaco del Comune capofila debba essere il primo interprete della filosofia SNAI. Nella consapevolezza che la SNAI appartiene a tutti, con le proprie funzioni, e ne dobbiamo ragionare tutti insieme”.
All’incontro hanno preso parte, inoltre, Pierpaolo Zavettieri (consigliere metropolitano della Città Metropolitana di Reggio Calabria delegato del sindaco Francesco Cannizzaro), Antonino Siclari (settore Tutela del Territorio e Ambiente Città Metropolitana di Reggio Calabria), Giuseppe Bombino (Gal Area Grecanica), Antonino Cuzzola (responsabile ufficio tecnico del Comune di Montebello Jonico), Lorenzo Benestare (dirigente settore Viabilità Città Metropolitana di Reggio Calabria), Chiara Corazziere (Dipartimento Architettura e Design dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria), Santo Monorchio (sindaco Comune di Bagaladi).
Il prossimo appuntamento del roadshow “La via delle Aree interne: le esperienze della SNAI in Calabria, è in programma il 4 novembre a Serra San Bruno.




